Teatro

Le Residenze artistiche della Bassa Sabina diventano internazionali

Si intitola “Immigrati del mondo” lo spettacolo che il giovane artista albanese Matia Llupa presenterà venerdì 4 ottobre a Poggio Mirteto

Si intitola “Immigrati del mondo” lo spettacolo che il giovane artista albanese Matia Llupa presenterà venerdì 4 ottobre alle ore 21 preso la Sala “Al 17!” in via Diego Eusebi 17 di Poggio Mirteto.

Si tratta dell’evoluzione di un progetto nato in Albania denominato “Immigrati nel mio Paese”, che parte dalla presa d’atto che a Tirana e dintorni le persone non sanno più se fanno parte del loro territorio o sono immigrati anche nella loro stessa città. Ritornare in Patria o restare nel luogo che li ha accolti? O forse sentirsi ovunque immigrati?

La performance che Matia Llupa offrirà al pubblico terrà conto delle ricerche compiute attraverso incontri con i residenti, gli immigrati e gli artisti presenti in un territorio per lui sconosciuto come la Sabina.

Il giovane artista è stato selezionato tramite la rete di scouting della BJCEM – Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo: ha una formazione legata al teatro e ha studiato presso l’Akademie e Arteve di Tirana e al Teatro Arsenale di Milano e lavorato in Italia e Albania come attore in produzioni video e di teatro.

Al termine della performance gli spettatori che avranno partecipato all’iniziativa potranno incontrarsi con Matia Llupa e il critico teatrale Simone Nebbia per approfondire i temi dello spettacolo.

La residenza dell’artista albanese è stata realizzata in collaborazione con il centro SPRAR di Poggio Mirteto.

L’iniziativa si inserisce nell’attività delle Residenze artistiche “TerrArte 2019” a cura del Teatro delle Condizioni Avverse, promosso da MIBAC, Regione Lazio per la Cultura e i Comuni di Montopoli di Sabina, Poggio Mirteto e Salisano, in collaborazione con ARCI.

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