Terminillo

Joy SSF Summer Camp torna sul Terminillo

Joy SSF Summer Camp, il camp polisportivo integrato a vocazione sociale, ideato da Sport Senza Frontiere onlus, torna anche quest’estate al Terminillo dal 16 giugno al 13 luglio

Joy SSF Summer Camp, il camp polisportivo integrato a vocazione sociale, ideato da Sport Senza Frontiere onlus, torna anche quest’estate al Terminillo, dal 16 giugno al 13 luglio, nell’ottica della ricostruzione del tessuto sociale e del senso di comunità delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma del 2016.

Joy quest’anno accoglie i bambini di Amatrice, Arquata del Tronto, Camerino, Castelraimondo. Macerata, Accumoli, Acquasanta Terme, Pievetorina, Cagnano Amiterno, Muccia, Montereale, Ussita, Visso.

Ospiti del camp saranno quest’anno anche i bambini di Genova le cui famiglie sono state danneggiate a causa del crollo del Ponte Morandi.

Joy SSF Summer Camp è realizzato in collaborazione con Croce Rossa Italiana nell’ambito del progetto “sentieri di prossimità” attivato con Poste Italiane e con il sostegno di Cisco/ Action Aid .

«E’ una lunga collaborazione quella con Sport Senza Frontiere che parte nel 2016 e si è consolidata nel tempo anche attraverso la Maratona di Milano. Aderiamo con nostri volontari che mettono a disposizione il loro tempo per supportare questi ragazzi nel fare sport, con i ruoli di Direttori, Educatori e Volontari. Ci fa piacere che quest’anno l’iniziativa sia estesa ai ragazzi e alle famiglie colpite dalla caduta del Ponte Morandi. Questa e altre iniziative che abbiamo fatto a Genova confermano un forte legame che lega Cisco a questi territori» dichiara Agostino Santoni, AD Cisco Italia.

«Joy nasce con una vocazione, quella di donare serenità e una visione positiva della vita attraverso lo sport, a quei bambini che vivono una vita difficile. Lo sport ha il potere di guarire, ha il potere di trasmettere valori che aiutano ad essere felici, ha il potere di far nascere amicizie che durano nel tempo e noi di Sport Senza Frontiere questo lo sappiamo bene perché abbiamo fatto dello sport il cuore della nostra associazione che si occupa di inclusione sociale», dice Alessandro Tappa, Presidente SSF Onlus.

In questi tre anni Joy ha ospitato al Terminillo (considerando anche le presenze di quest’anno), un totale di 750 bambini e ragazzi principalmente provenienti dalle zone del sisma, di età compresa tra i 7 e i 17 anni, dando priorità a coloro che versano in condizioni di forte disagio socio-economico.

Grazie alle collaborazioni con le Federazioni Sportive, il camp offre ai bambini e ragazzi la possibilità di provare tantissime discipline: dalla scherma al floorball, dall’atletica al nuoto, dal basket al calcio e judo, karate, lotta. Il golf, l’arrampicata e la pallavolo, il rugby e il badmington oltre ad arrampicarsi tra gli alberi del “Parco Avventura”. In un clima sereno, seguiti da uno staff di educatori numeroso e specializzato e con il sostegno di una psicologa di Sport Senza Frontiere.

La collaborazione con Croce Rossa quest’anno si è ampliata e oltre al coordinamento dei medici sempre presenti per garantire la sicurezza dei piccoli ospiti, si occuperà anche di
offrire ai ragazzi del camp, corsi di formazione di primo soccorso. Joy come progetto educativo sta dando già grandi risultati: oltre al fatto che i bambini sono felici e vivono
un’esperienza positiva, quest’anno a fare i tutor (aiuto educatori) dei più piccoli, saranno i ragazzi che due
anni fa e anche l’anno scorso erano stati i beneficiari del progetto.

Rispondi