Il Cibo: la sfida globale

Nella sede dell’ Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni in Roma, si è svolta la presentazione del libro “Il Cibo – La sfida globale” dell’euro-parlamentare Paolo De Castro, già ministro delle Politiche agricole, con la partecipazione del Presidente, Francesco Vincenzi e del Direttore Generale dell’ANBI , Massimo Gargano.

È stato evidenziato che “La sicurezza del cibo è una questione globale che non sta solo nell’iniqua distribuzione delle risorse sul pianeta ma riguarda la stessa capacità di realizzare una produzione alimentare più sostenibile dal punto di vista ambientale e sufficiente a soddisfare una domanda in rapida crescita. Ce la faremo a sfamare gli oltre 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta nel 2050? La risposta: Possiamo farcela. Ma si deve essere consapevoli che lo scenario è cambiato definitivamente”.

Il cibo, la sua produzione e il suo consumo, la percezione che se ne ha e l’utilizzo politico che se ne fa è una grande sfida, forse la più grande del nostro mondo globalizzato. La globalizzazione – è stato sottolineato – ha definitivamente trasformato i sistemi agricoli e alimentari, cambiando profondamente lo scenario mondiale: mutano i protagonisti dei flussi commerciali, si trasformano le strategie che guidano le politiche degli Stati, si evolvono gli orientamenti e le scelte dei consumatori”.

Questo libro, concepito da uno dei più autorevoli esperti di politiche alimentari che l’Europa conosca, affronta con uno sguardo di sintesi le questioni di scenario poste al centro dell’Expo e percorre con lungimiranza ed equilibrio i nodi strategici dell’appuntamento milanese. Nei prossimi decenni, saremo di più e consumeremo enormemente di più, il che coinvolgerà inevitabilmente tutti i paesi ricchi, quelli meno sviluppati e i cosiddetti emergenti.

Bisognerà rispondere a una domanda crescente di cibo con soluzioni più sostenibili rispetto al passato, mentre la doppia incognita dell’adattamento dei processi produttivi ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione porrà vincoli inediti ai sistemi produttivi. Rafforzare il ruolo della ricerca e dell’innovazione sarà fondamentale, anche per contrastare quelle visioni di politica agricola e commerciale che stridono con la food and nutrition security, ampliando i rischi e le incertezze.

Nel nuovo disordine mondiale sarà essenziale cominciare a ripensare il cibo e le politiche che lo governato oltre ai tradizionali steccati. A ciò può essere enormemente utile il forum dell’Expo 2015.

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