Gmg 2016: Austria e Germania, “un segnale forte interculturale e per la pace”

Cracovia è stato un “segnale forte interculturale e per la pace” e ha anche reso visibile “l’unità nella diversità all’interno dei vari gruppi ecclesiali e movimenti”: così Vera Hofbauer, presidente onorario della Gioventù cattolica austriaca (KJo), in una dichiarazione rilasciata all’agenzia Kathpress sulla XXXI Gmg. Ha particolarmente soddisfatto Hofbauer la cooperazione all’interno del gruppo austriaco: “A Cracovia c’erano i gruppi austriaci delle parrocchie e delle diocesi, delle comunità religiose e dei movimenti spirituali – la gamma completa di giovani che esistono nella Chiesa- ed è stato possibile fare molto in comune, dalle catechesi alla musica” e la cooperazione è arrivata anche dal Consolato austriaco a Cracovia che “ha fornito un deposito per i bagagli a disposizione dei pellegrini”. Agathe Lukassek, redattrice del portale della Chiesa cattolica tedesca, katholisch.de ha evidenziato che la gioia dei giovani non è stata fermata neanche dalla pioggia: “La mia immagine preferita della Giornata mondiale della gioventù è il fatto strano che tutti i giorni ogni pomeriggio pioveva una o due ore. Martedì, mercoledì e giovedì alle 16 puntuale, ma l’ultimo giorno più violenta e prima. Sempre – scrive Lukassek – i partecipanti alla Gmg estraevano le loro mantelle da pioggia giallo blu e rosso dagli zaini del pellegrino” e la città di Cracovia si trasformava in un fiume colorato e festante. La sua collega della diocesi di Rottenburg-Stoccarda, Madeleine Spendier ha evidenziato: “I cristiani sono resistenti alle intemperie. Malgrado la pioggia o il cielo è scuro, abbiamo vissuto tante belle esperienze che ci condurranno a Panama”.

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