Musica

Franceschini: «Altri 3 milioni di euro per jazz, festival, cori e bande»

«Tre milioni di euro in più per sostenere e rafforzare le azioni di tutela e protezione della musica jazz, dei festival, dei cori e della bande, settori particolarmente colpiti dalle conseguenze della pandemia», dichiara il ministro Franceschini

“Tre milioni di euro in più per sostenere e rafforzare le azioni di tutela e protezione della musica jazz, dei festival, dei cori e della bande, settori particolarmente colpiti dalle conseguenze della pandemia”. Così il ministro Dario Franceschini che ha firmato un nuovo decreto che stabilisce le modalità di ripartizione delle risorse del ‘Fondo per il sostegno del settore dei festival, dei cori e bande musicali e della musica jazz’, istituito nello stato di previsione del ministero della Cultura, con una dotazione di 3 milioni di euro per l’anno 2021. “La musica dal vivo- ha detto Franceschini- sta ancora attraversando una crisi drammatica e per questo va aiutata fino al completo ritorno alla normalità”.

Secondo il nuovo decreto, i 3 milioni di euro sono ripartiti nel modo seguente: – una quota pari a 1,5 milioni di euro per il sostegno dei festival, dei cori, delle bande musicali; – una quota paria a 1,5 milioni di euro per il sostegno del settore della musica jazz. L’intervento finanziario è finalizzato, in particolare, a sostenere i progetti di qualità, articolati anche in forma di festival, su un numero minimo di due tra le seguenti attività: promozione e valorizzazione della produzione musicale amatoriale; formazione e ricerca nel settore della produzione musicale amatoriale; coinvolgimento dei giovani e inclusione sociale nel settore della produzione musicale amatoriale; coinvolgimento di cori e complessi bandistici rappresentativi del patrimonio musicale amatoriale tradizionale nazionale, con varietà di repertorio e offerta di nuove composizioni; promozione di talenti emergenti e di formazioni jazzistiche, anche giovanili, con organici compresi tra i 10 e i 30 musicisti; ricerca e sperimentazione, anche attraverso la committenza di nuove opere, nel settore della musica jazz; promozione del jazz italiano, anche all’estero; realizzazione di progetti e di iniziative educative anche con istituzioni scolastiche, idonee a favorire la conoscenza della cultura jazzistica e lo sviluppo professionale della filiera del jazz italiano.

Il decreto è stato inviato agli organi di controllo e sarà disponibile sul sito del ministero della Cultura (www.beniculturali.it) e sul sito internet della direzione generale Spettacolo (www.spettacolodalvivo.beniculturali.it) ad avvenuta registrazione.

da dire.it

Rispondi