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Domenica a Rieti la Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro

Il tema della sicurezza sul lavoro e i giovani sono al centro delle manifestazioni organizzate dall’ANMIL in tutta Italia

Il tema della sicurezza sul lavoro e i giovani sono stati al centro delle manifestazioni organizzate dall’ANMIL in tutta Italia, domenica 14 ottobre, per la 68ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, istituzionalizzata nella seconda domenica di ottobre con D.P.C.M. nel 1998 su richiesta dell’Associazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La celebrazione principale quest’anno si tenuta a Roma, con il Patrocinio di Roma Capitale, e ha visti la partecipazione delle massime istituzioni per fare il punto su quanto è necessario fare per diminuire il fenomeno infortunistico che vede colpiti in particolar modo i giovani.

A Rieti la manifestazione sarà celebrata domenica 21 ottobre con una cerimonia civile presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti. Aprirà i lavori il Presidente Territoriale ANMIL Claudio Betti. Sono stati invitati: il Prefetto di Rieti Giuseppina Reggiani, il Sindaco Antonio Cicchetti, la Responsabile della Sede di INAIL di Rieti, Elena Isabella Valenzi; il Dirigente Medico U.P.G. U.O.C. P.S.A.L. – ASL di Rieti Carmine Falsarone e il Comitato ResilienzARTE (Comitato Promotore per il Monumento alle Vittime del Lavoro).

Nel corso della manifestazione, con una significativa Cerimonia INAIL – in base al R.D. 255 del 17 Marzo 1938, modificato dal D.P.R. n . 757 del 29 dicembre 1946 dal Presidente della Repubblica – conferirà i Brevetti e i Distintivi d’Onore agli Invalidi di Rieti. Alle ore 11.30 verrà celebrata la Messa in suffragio dei Caduti del Lavoro nella Cattedrale Santa Maria Assunta in Piazza Cesare Battisti, 1. Intorno alle ore 12 ci svolgerà il corteo e la deposizione di una corona d’alloro in ricordo delle Vittime degli Incidenti sul Lavoro sotto la targa posta nei pressi dei portici del Comune di Rieti.

«Per questa 68ª Giornata vogliamo rimarcare che la salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni – dichiara il Presidente territoriale Claudio Betti – in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione per il futuro sono diventate una costante, dopo anni di crisi che hanno avuto riflessi negativi sia a livello sociale che economico e, di conseguenza, anche sull’andamento del fenomeno infortunistico».

«Leggendo i dati INAIL si evince che a partire dal 2015, con la ripresa dell’occupazione, le denunce di infortunio sono cresciute dalle 637.000 unità circa alle 641.000 del 2017, con un incremento dello 0,6% – aggiunge Betti – e per il 2018, sembra profilarsi un andamento infortunistico in linea con questa tendenza. Tuttavia questa modesta crescita appare certamente rilevante e significativa se guardiamo l’età dei lavoratori che, nello stesso triennio 2015-2017, sotto i 35 anni risultano la categoria più a rischio, con un incremento di infortuni del 2,2% (da circa 167.000 a 191.000), più che triplo rispetto a quello medio. Analogamente si mantengono su quote ancora molto elevate gli infortuni mortali di cui rimangono vittima i giovani».

«Di fronte a questi numeri oggettivamente gravi, bisogna puntare sulla diffusione della cultura della sicurezza e sulla formazione professionale – sottolinea il Presidente Betti – dove ciascuno può fare la propria parte e, certamente, un ruolo fondamentale lo riveste il mondo dei media che auspichiamo approfittino di questa occasione per dare il loro prezioso contributo, contributo che potrà essere premiato grazie al Premio giornalistico Pietro Di Donato patrocinato dall’ANMIL, di cui è stata recentemente presentata in Senato la VII edizione».

«La Giornata di quest’anno arriva a circa un mese dal 75° anniversario della fondazione dell’ANMIL – conclude il Presidente dell’ANMIL – un traguardo che ci ha visto incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il Papa Francesco I nel corso di un’udienza privata in Vaticano cui hanno partecipato 300 rappresentanti dell’Associazione venuti da tutto il territorio nazionale. Due momenti fortemente emozionanti che hanno dimostrato l’alto riconoscimento dell’opera che portiamo avanti per rappresentare e tutelare gli invalidi del lavoro, le vittime di malattie professionali e le loro famiglie».

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