Costini: «in via Majorana, lavori sospesi, ma non troppo»

Felice Costini

L’attuale amministrazione comunale di Rieti ci sta oramai abituando a provvedimenti che rasentano la commedia dell’arte. Dopo aver negato che a via Majorana ci fossero problemi, dopo che il poeta dell’urbanistica, al secolo Giovanni Ludovisi, ci ha deliziato con prosaiche elegie in cui ci spiegava che nulla di irregolare ci fosse, in quell’unico meraviglioso Piano Integrato, in sordina il 29 marzo il dirigente all’urbanistica notificava all’Amministratore Delegato del consorzio ATER-Varrone, avv. Innocenzo De Sanctis, un’ordinanza di sospensione lavori!

Alleluja direte voi, allora il dileggiato Costini aveva ragione: no, non si dichiara decaduto o prorogato un permesso a costruire palesemente scaduto, non ci si accorge che il cartello inizio lavori è posizionato su un prato incolto, non si sospendono i lavori per procedere “ad una puntuale verifica degli adempimenti dell’intera procedura edilizia, connessi al rispetto della convenzione etc etc”.

Cioè si prende tempo, parandosi nel frattempo “le terga” con un provvedimento dilatorio. Il Curatore fallimentare ha inaugurato un nuovo modo di amministrare, evitare di decidere e aspettare, forse sperando nella divina provvidenza. Meglio che vada a portare le firme alla presidente della Camera, magari l’aria di Roma lo aiuterà a capire di aver fallito, e che è meglio che torni a far politica, perché l’amministrazione non è per lui.

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