Basket in carrozzina, premiate le scolaresche per il progetto “Ri-alziamoci insieme”

In carrozzina più di uno di loro ci è finito in seguito a incidenti stradali, chi per incuria propria chi semplicemente vittima di colpe altrui. E in carrozzina corrono sul campo di basket e da lì tirano a canestro. Con le loro sedie a rotelle, anche quest’anno, gli atleti disabili di NPIc hanno raggiunto diverse scuole medie e superiori reatine per sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’apertura alle diversità e sulla prevenzione degli incidenti stradali. In ciascuna scuola, nei vari incontri svolti nell’ambito del progetto “Ri-alziamoci insieme”, la proiezione di un video e poi, in palestra, la dimostrazione della particolare attività cestica svolta su due ruote, facendo provare anche gli alunni a tirare a canestro stando seduti sulla sedia a rotelle.

A conclusione del progetto, l’associazione sportiva Nuova Pallacanestro in Carrozzina ha svolto la cerimonia di premiazione dei lavori prodotti dalle scuole. Nella mattinata del 19 maggio, nella bella cornice della chiesa di San Domenico, sono convenute le rappresentanze degli istituti scolastici partecipanti al progetto chehanno ricevuto il premio per i lavori prodotti: disegni, cartelloni, testi di riflessione (anche in forma di una bella drammatizzazione proposta da due alunne della “Sisti”)m una maglietta e alcuni video realizzati dalle classi sul tema dell’inclusione, dell’apertura al diverso, dell’attenzione alla propria e altrui sicurezza quando si viaggia su strada…

Presenti le scolaresche delle medie “Sisti” e “Bambin Gesù” di Rieti, di quella di Cittaducale-Santa Rufina, per le superiori l’istituto “Luigi di Savoia”, con l’indirizzo servizi socio sanitari e il tecnico agrario, e l’istituto “Elena Principessa di Napoli” col liceo musicale. Proprio le bellissime voci di Chiara Focaroli e Martina Cavalli, studentesse di quest’ultimo, hanno aperto la manifestazione con l’intenso Il mio canto libero di Battisti, mentre un’altra allieva, la brava Carla Paradiso (giovanissima cantante che ha onorato la sua Rieti sulla Rai prima a Ti lascio una canzone e poi a Prodigi), ha chiuso la mattinata.

Toccante la particolare testimonianza ascoltata dai ragazzi: quella dell’atleta paralimpico Oney Tapia, presente a Rieti per i campionati paralimpici in corso al “Guidobaldi”, che il professor Giuliano Buccioli ha voluto portare a San Domenico. Tapia, italiano di origine cubana, primatista nazionale nel lancio del disco per la sua categoria, noto per la recente partecipazione al talent tv Ballando con le stelle, ha coinvolto i presenti nel raccontare l’esperienza di chi nello sport non si è fatto frenare dall’handicap che lo ha colpito – la perdita della vista in un incidente sul lavoro, per cui ha bisogno di essere sempre accompagnato da qualcuno – ma ce la mette tutta per raggiungere i risultati, perché la cecità non è per lui un ostacolo, come ha raccontato anche nel suo libro Più forte del buio.

La mattinata, condotta dal presidente Scagnoli e dalla referente del progetto Alessandra Gunnella, ha visto rivolgere il saluto, all’inizio e alla fine, dell’assessore comunale ai Servizi sociali, Giovanna Palomba, e delle dirigenti scolastici del “Luigi di Savoia”, Maria Rita Pitoni, e dell’istituto comprensivo Minervini-Sisti, Mara Gallli. Da parte dell’associazione NPIc un particolare ringraziamento al centro commerciale Perseo, che con il suo sostegno finanziario ha permesso di portare avanti il progetto, e alla Diocesi per aver concesso l’uso di San Domenico per la cerimonia conclusiva.

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