«Andate e fate discepoli tutti i popoli!»

La XXVIII GMG del 2013 è stata celebrata a Rio de Janeiro, in Brasile, dal 23 al 28 luglio, ed è stato il primo viaggio all’estero di Papa Francesco. Il messaggio, scritto da Papa Benedetto XVI nell’ottobre del 2012, è costruito su un tema molto caro al Papa tedesco: l’annuncio della Buona Novella a tutti i popoli della terra. La GMG del 2013 fu l’occasione che permise al mondo di conoscere più da vicino il nuovo pastore della Chiesa cattolica, e la presenza fu davvero da record: 11 milioni di persone. Le immagini dell’evento parlano da sole, basti ricordare lo sterminato tappeto umano di centinaia di migliaia di persone accorse per partecipare alla Celebrazione Eucaristica di chiusura, mentre le onde s’infrangevano lungo la spiaggia dell’oceano Atlantico. Un popolo sterminato che seppe dare, ancora una volta, una grande prova di civiltà e di rispetto del creato, come avvenne a Roma, in occasione della GMG del 2000: l’enorme quantità di rifiuti prodotta, in ogni caso assai inferiore alle attese, fu ordinatamente posizionata e impacchettata in prossima dei centri di raccolta, un fatto che sorprese gli addetti alla pulizia della città brasiliana. Nel messaggio, ricordando le possenti braccia aperte del Cristo Redentore di Rio di Janeiro, il Papa sottolinea subito la disponibilità e l’accoglienza che Gesù riserva a chiunque, purché il cuore sia aperto e disposto all’incontro con Lui. Chiama in tal mondo i giovani all’apostolato esortandoli a lasciarsi attrarre da Lui, e richiama il fatto che “(…) far conoscere Cristo è il dono più prezioso che potete fare agli altri (…). Lasciatevi amare da Lui e sarete i testimoni di cui il mondo ha bisogno”. Cristo ha dato al mondo tutto il suo amore, chiamando tutti a se, attendendo gli indecisi, esercitando pazienza verso i lontani, un esempio che ciascun missionario è invitato a seguire, nella consapevolezza che il valore di ogni esistenza ha un valore inestimabile perché frutto dell’amore di Dio. Questo stile, caratterizzato dall’amore, la pazienza e l’attesa, è alla base delle modalità da seguire per costruire una società diversa e migliore, quella auspicata da Papa Paolo VI in chiusura del Concilio Vaticano II. Papa Ratzinger cita infatti Papa Montini per dare attualità e ancora più corpo e sostanza al messaggio della GMG: ”(…) siete voi che raccoglierete la fiaccola dalle mani dei vostri padri (…). Siete voi che, raccogliendo il meglio dell’esempio e dell’insegnamento dei vostri genitori e dei vostri maestri, formerete la società di domani: voi vi salverete o perirete con essa». L’invito è quindi a costruire una società migliore, capace di dare il giusto e limitato peso al materialismo e riconoscere l’assoluto valore dell’amore, unica via sulla quale costruire l’unione tra le persone, “(…) è in gioco la salvezza dell’umanità e la salvezza di ciascuno di noi”. Papa Benedetto XVI, come di consueto, non rinuncia a citare il suo predecessore, san Giovanni Paolo II quando afferma che la fede si rafforza donandola, esprimendo così il dinamismo interno dell’esperienza missionaria. In chiusura il Papa indica alcune modalità e ambienti nei quali i giovani, primi testimoni per altri giovani, sono chiamati ad agire: maturare la consapevolezza di essere parte di una lunga e ininterrotta catena di trasmissione della fede, dirigere la propria azione verso coloro che sono “lontani” sia geograficamente che culturalmente, con un sincero, appassionato e amichevole impegno nei luoghi dell’ incontro virtuale come in quello reale, dove testimoniare i valori della fede e dell’uomo, in cui il cristiano crede: dalla rete internet alla famiglia, dal tempo libero agli ambienti che la mobilità di studio e professionale impone ai giovani, tutte “(…) occasioni provvidenziali per la diffusione del Vangelo”. Ed ecco quindi l’esortazione finale: ”(…) non dimenticate mai che il primo atto di amore che potete fare verso il prossimo è quello di condividere la sorgente della nostra speranza: non temete di proporre ai vostri coetanei l’incontro con Cristo. Invocate lo Spirito Santo: Egli vi guiderà ad entrare sempre più nella conoscenza e nell’amore di Cristo e vi renderà creativi nel trasmettere il Vangelo”.

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