Cinema

Venezia 76 dalla parte delle donne: presentato il programma della Mostra

Tra autori di spicco ed esordienti (con spazio alle serie Tv), attenzione al tema della donna e delle periferie

Si apre la corsa per il Leone d’oro 2019. È stato infatti svelato il programma della 76ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si terrà al Lido da mercoledì 28 agosto a sabato 7 settembre. Ecco tutti i numeri: 21 film nella sezione principale Concorso, con tre opere italiane in gara firmate Mario Martone, Franco Maresco e Pietro Marcello; 17 opere “fuori Concorso”, di cui 10 sono documentari; la sezione dedicata al cinema di ricerca, Orizzonti, vede gareggiare 19 titoli. Infine, l’innovativa sezione Virtual Reality ospita in totale 36 opere, di cui 26 in competizione. Spazio poi alla memoria del cinema del passato con Venezia Classici, dove ci sono 20 lungometraggi restaurati in gara e 9 documentari sul cinema. Ecco il punto Sir-Cnvf sul Venezia 76.

I 21 film in Concorso. “A osservare l’insieme dei film che abbiamo selezionato per questa edizione della Mostra, si distinguono alcune ricorrenze”. Sottolinea così il direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera, che aggiunge: “La prima è l’ingente numero di film che affrontano, in maniera diversa, il problema della condizione femminile nelle società contemporanee. L’arta ricorrenza interessante si rintraccia nei film che si dedicano alla ricostruzione minuziosa e documentata di accadimenti della storia recente o passata”.
Vediamo dunque i titoli del Concorso, che viene inaugurato da “La vérité” del giapponese Hirokazu Kore’eda. Balzano subito agli occhi film hollywoodiani molto attesi come “Ad Astra” di James Gray, viaggio spaziale con Brad Pitt, Tommy Lee Jones e Liv Tyler, e “Joker” di Todd Philipps, spin-off della saga “Batman” con protagonista assoluto Joaquin Phoenix.

Ci sono poi “The Laundromat” di Steven Soderbergh sui Panama Papers, con i premi Oscar Meryl Streep e Gary Oldman, e il nuovo film di Noah Baumbach “Marriage Story”, che vede protagonisti Scarlett Johansson, Laura Dern e Adam Driver. Entrambi i titoli sono produzioni Netflix.
Tra gli autori di matrice europea sono al Lido Roman Polanski con “J’accuse” sul caso Alfred Dreyfus, Olivier Assayas con il suo “Wasp Network” e Robert Guédiguian con “Gloria Mundi”. Dalla Svezia c’è poi Roy Anderson, già Leone d’oro nel 2014, che presenta “About Endlessness”, mentre dalla Repubblica Ceca Václav Marhoul con “The Painted Bird” e dal Portogallo Tiago Guedes con “A Herdade”.

Spazio poi all’Italia con tre autori in gara: Mario Martone porta un film tra cinema e teatro, “Il sindaco del rione Sanità”, Franco Maresco il suo “La mafia non è più quella di una volta” e il documentarista Pietro Marcello si confronta con il classico della letteratura “Martin Eden”.
Infine, tra America, Medio Oriente e Asia figurano in Competizione la regista saudita Haifaa al-Monsur con “The Perfect Candidate”, il cileno Pablo Larraín con “Ema”, il canadese Atom Egoyan con “Guest of Honour”, il colombiano Ciro Guerra con “Waiting for the Barbarians”, i cinesi Lou Ye con “Saturday Fiction” – che vede il ritorno al cinema di Gong Li – e Yonfan con “No. 7 Cherry Lane”. Ultima, l’esordiente australiana Shannon Murphy con “Babytheet”.

Le altre sezioni. Anzitutto fuori Concorso ci sono gli italiani Gabriele Salvatore con “Tutto il mio folle amore” e Francesca Archibugi con “Vivere”. Al Lico è presente poi il greco Costa-Gavras, che con “Adults in the Room” consegna un sguardo problematico sulla politica europea a partire dai documenti dell’ex ministro greco Gianīs Varoufakīs.
Sempre fuori competizione troviamo “The King” su Enrico V firmato da David Michôd (altra produzione Netflix) con Robert Pattinson e Timothée Chalamet, così come il biopic sull’attrice Jean Seberg interpretato da Kristen Stewart.

Fuori concorso inoltre ci sono due serie televisive targate Sky: “The New Pope” firmato Paolo Sorrentino con Jude Law e John Malkovich e “ZEROZEROZERO” di Stefano Sollima, dal libro-inchiesta di Roberto Saviano.
A inaugurare Orizzonti è il film “Pellican Blood” di Katrin Gebbe. Tra i titoli poi in gara nella sezione ci sono “Nevia” dell’italiana Nunzia De Stefano, l’afgano “Hava, Maryam, Ayeha” diretto da Sahara Karimi, un film al femminile girato a Kabul, il filippino “Verdict” di Raymund Ribay Gutierrez, sul tema della violenza sulle donne, e lo statunitense “Giants Being Lonely” di Grear Patterson, prodotto dal figlio del regista-pittore Schnabel.
Tra i 20 restauri di Venezia Classici si segnalano: “Lo sceicco bianco” (1952) di Federico Fellini, “Tiro al piccione” (1961) di Giuliano Montaldo, “La commare secca” (1962) di Bernardo Bertolucci, “New York, New York” (1977) di Martin Scorsese e “Crash” (1996) di David Cronenberg.

Appuntamenti e star attesi al Lido. Tanti gli eventi attesi al Lido, in primis i Leoni d’oro alla carriera per il regista spagnolo Pedro Almodóvar e per l’attrice britannica Julie Andrews. Due grandi omaggi poi alla storia del cinema arrivano con i focus su Federico Fellini e Stanley Kubrick. Ancora, momento di respiro sociale si registrerà con la proiezione del documentario “Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle carceri” di Fabio Cavalli in collaborazione con Rai Cinema.
Tra le star che infiammeranno di sicuro il tappeto rosso di Venezia 76 sono già confermate i premi Oscar Meryl Streep e Juliette Binoche, la diva del cinema d’oltralpe Catherine Deneuve, le star hollywoodiane Brad Pitt, Scarlett Johansson, Robert Pattinson, Joel Edgerton, Adam Driver, Antonio Banderas e Kristen Stuart. Tra i volti italiani Valeria Golino, Luca Marinelli, Silvio Orlando e Claudio Santamaria. È data poi per certa la presenza del musicista Roger Waters con un suo documentario e in trattativa c’è anche Mick Jagger.

Le Giurie di Venezia 76. Saranno protagonisti infine alla Mostra del Cinema di Venezia i componenti della Giuria internazionale presieduta dall’argentina Lucrecia Martel: Paolo Virzì (Italia), Jennifer Kent (Australia), Stacy Martin (UK), Rodrigo Prieto (Messico), Tsukamoto Shinya (Giappone) e Piers Handling (Canada).
A presiedere poi le giurie delle altre sezioni sono: Susanna Nicchiarelli (Orizzonti), Emir Kusturica (Opera Prima), Laurie Anderson (Virtual Reality), Costanza Quatriglio (Venezia Classici). Non mancheranno poi tra i premi collaterali le giurie SIGNIS (cattolica) e INTERFILM (protestante).

Dal Sir