Teatro

Spettacolo del Liceo Varrone: rivive Edipo tra le rovine di Trebula Mutuesca

Un viaggio nell’antico attraverso il talento dei giovani attori del Liceo Classico “M.T. Varrone” che, guidati dalle loro insegnanti, hanno incantato il pubblico con la rappresentazione "αἴνιγμα. Nel labirinto di Edipo" all'anfiteatro di Monteleone

I ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore “C. Jucci” del Liceo Classico M.T. Varrone sabato 8 giugno, tra le suggestive rovine dell’anfiteatro di Trebula Mutuesca a Monteleone, hanno realizzato una straordinaria rappresentazione “αἴνιγμα. Nel labirinto di Edipo”.

Da anni il Laboratorio di teatro classico del Varrone cerca di rispondere concretamente alle esigenze di conoscenza del sé degli studenti del Liceo Classico attraverso l’attenzione e la messa al centro di ciascuno studente di ogni attività didattica ed educativa, ma soprattutto nello studio quotidiano dei classici, portando avanti nelle attività del Laboratorio di Teatro Classico, dal nome γνῶθι σεαυτόν (conosci te stesso), anche le finalità di diffusione e approfondimento del patrimonio artistico e valoriale del mondo classico che rischia nel tempo di essere trascurato sempre di più in favore di studi sempre più tecnici e scientifici.

Attraverso lo spettacolo “αἴνιγμα. Nel labirinto di Edipo” si è cercato di realizzare in chiave di didattica laboratoriale e creativa una specifica forma di ricezione dell’Antico, ovvero quella che si può definire di ricodificazione / transcodificazione, secondo una prospettiva multidisciplinare e intertestuale. Il testo drammatico realizzato propone la storia di Edipo a rovescio: dall’Epilogo dell’Edipo a Colono di Sofocle, quando l’eroe scompare misteriosamente ad Atene, chiamato dagli dei, la vicenda viene riavvolta all’indietro fino all’ αἴνιγμα della Sfinge alla profezia della Pizia.

L’anfiteatro traianeo di Trebula Mutuesca, ha permesso, anche logisticamente, di realizzare il salto spazio-temporale dall’antico al moderno attraverso delle coreografie coinvolgenti e una recitazione, singola e di gruppo, di alto valore. I ragazzi, sapientemente guidati, hanno recitato da veri professionisti, mostrando un importante coinvolgimento.

Da evidenziare che i costumi sono stati elaborati dai ragazzi con intelligenza e sapienza pratica, speciali anche le musiche, alcune delle quali originali e molte eseguite brillantemente dal vivo, e le coreografie delle ragazze giovanissime del corpo di ballo.

Le professoresse coordinatrici dell’attività sono Anna Maria Magi e Alessandra Orsini, coadiuvate da Simona Santoro e Anna Maria Zanin.