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Reset, vinto il bando per l’innovazione del Ministero delle Imprese

Nello stabilimento di Rieti verranno sviluppate nuove tecnologie per la gassificazione di scarti organici oltre alle biomasse legnose

Reset spa, azienda con sede a Rieti attiva nel settore dell’economia circolare e delle fonti rinnovabili di energia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno in qualità di partner scientifico, si è aggiudicata un bando degli Accordi per l’innovazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Grazie a questo risultato, Reset ha avviato un importante progetto di ricerca finalizzato allo sviluppo di innovazioni tecnologiche che potenzieranno le performance degli impianti realizzati nello stabilimento reatino.

Il progetto, della durata complessiva di tre anni, consentirà all’azienda di sviluppare la tecnologia Syngasmart 4.0, evoluzione di sistemi già commercializzati dall’impresa per la trasformazione di biomasse solide, a partire dal puro cippato di legna vergine per arrivare a scarti organici di vario genere, in energia elettrica e termica attraverso un processo di gassificazione. Reset punta infatti a estendere l’applicazione della propria tecnologia di gassificazione ben oltre le biomasse legnose, andando a valorizzare un’ampia gamma di scarti organici che attualmente rappresentano un costo economico e ambientale notevole per aziende e municipalizzate.

«Oggi come ieri – spiega Stefano Manelfi, founder e responsabile HR – siamo sempre convinti che la produzione di energia deve essere decentrata e delegata alle comunità, alle quali spetta inoltre il compito di gestire a chilometro zero i propri scarti e rifiuti, utilizzando la tecnologia per valorizzarne il contenuto in termini di sostenibilità ambientale ed economia circolare».

«Questo bando rappresenta per noi di Reset una grande opportunità di sviluppo – prosegue – che ci consentirà di proiettare la nostra tecnologia ancor più nel futuro guardando a due obiettivi: da un lato ampliare la matrice di biomasse utilizzabili nei nostri sistemi e dall’altro ottimizzare il contenuto di idrogeno già presente nel Syngas che viene generato. Per raggiungere questi ambiziosi traguardi abbiamo bisogno di chi, come noi, crede nel progetto che da otto anni portiamo avanti con fatica ed orgoglio. Da qualche settimana – conclude – è partita infatti una campagna di recruitment professionale per diversi profili tecnici e operativi, ma non nascondiamo le difficoltà che incontriamo nel reperire le figure adatte soprattutto nel nostro territorio».