
«Anche quest’anno la Giornata Missionaria Mondiale ci convoca attorno alla persona di Gesù, “il primo e il più grande evangelizzatore” (Paolo VI, Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 7), che continuamente ci invia ad annunciare il Vangelo dell’amore di Dio Padre nella forza dello Spirito Santo. Questa Giornata ci invita a riflettere nuovamente sulla missione al cuore della fede cristiana. Infatti, la Chiesa è missionaria per natura; se non lo fosse, non sarebbe più la Chiesa di Cristo, ma un’associazione tra molte altre, che ben presto finirebbe con l’esaurire il proprio scopo e scomparire. Perciò, siamo invitati a porci alcune domande che toccano la nostra stessa identità cristiana e le nostre responsabilità di credenti, in un mondo confuso da tante illusioni, ferito da grandi frustrazioni e lacerato da numerose guerre fratricide che ingiustamente colpiscono specialmente gli innocenti. Qual è il fondamento della missione? Qual è il cuore della missione? Quali sono gli atteggiamenti vitali della missione?».
Con queste parole, papa Francesco inizia il suo messaggio per la prossima Giornata Missionaria Mondiale che verrà celebrata domenica 22 ottobre.
«È un’opportunità per le nostre comunità a riscoprire la vocazione missionaria che è propria di ogni battezzato», spiega don Marco Tarquini, direttore del Centro Missionario di Rieti: «A livello diocesano ci prepareremo a vivere la GMM con una veglia di preghiera venerdì 20 alle 21 presso la basilica di Sant’Agostino».
In ogni parrocchia la GMM sarà poi vissuta domenica 22 ottobre sia con l’animazione delle sante messe, sia con la raccolta di offerte che saranno poi devolute alle Pontificie Opere Missionarie.
