
Quarto ed ultimo appuntamento con i cammini nell’ambito della rassegna EsperiCentro, patrocinata dal Comune di Rieti.
Questa volta sarà Gianfranco Bracci a raccontarci «La via etrusca del ferro», una guida dedicata al primo archeo-trek italiano, un coast to coast sulle tracce della strada selciata più antica d’Europa dove i carri etruschi trasportavano il ferro dal Tirreno all’Adriatico. Dall’Elba a Pisa, da Marzabotto a Bologna, fino ad arrivare a Spina, vicino all’odierna Comacchio.
L’incontro con l’autore sarà l’occasione anche per scoprire di più sul nuovo libro,«I segreti della via etrusca», ambientato in Toscana, negli scavi di una misteriosa città etrusca e di una strada selciata portate alla luce lungo la via commerciale che anticamente univa il Tirreno e l’Adriatico. Un romanzo storico dove passato e presente si fondono idealmente sulle tracce della via etrusca.
Gianfranco Bracci e Marco Parlanti, con un team di studiosi, accademici, collaboratori e amici, ha ricercato e individuato una serie consecutiva di sentieri, argini, mulattiere, strade bianche e brevi tratti di asfalto poco battuto, utili a formare un lungo trekking di circa 20 giorni che unisca l’Isola d’Elba e Pisa in Toscana con Spina (Comacchio) in Emilia Romagna, andando sulle tracce della più antica strada selciata d’Europa: la via del ferro etrusca risalente al VI-V sec. a. C. che venne citata dallo pseudo Sciliace di Carianda, storico greco, nel 513 a.C.
