Cani avvelenati: compassione in confusione

È ormai diventato un caso cittadino quello degli avvelenamenti di animali randagi. Gli amici a quattro zampe “traditi” si contano a decine, soprattutto nelle zone di Campoloniano e Contigliano.

Oltre ai cani, già colpiti in passato, si registrano due vittime anche tra i felini. Un fenomeno senza tregua, quello delle esche avvelenate.

Dalle reazioni sui social network si evince lo sconforto di tutte quelle persone che, invece, amano sinceramente i loro amici a quattro zampe. Chi ha provato sulla propria pelle l’amore incondizionato di un animale, di sicuro non riesce nemmeno concepire un tale gesto.

Pur avendo un linguaggio differente, di certo essi hanno una empatia molto sviluppata nei confronti di chi li ospita e nessuno sarebbe così subdolo da tradire la fiducia del suo compagno di vita.

Di solito, chi “adotta” un cucciolo, prova nei suoi confronti, un affetto paragonabile soltanto a quello per un figlio.

A questo punto, viene da domandarsi: questi individui che considerano la vita degli animali priva di senso, non svuotano di valore anche la propria?

di Irene Faraglia, Alessandro Marcelletti e Samuele Paolucci

Rispondi