Pellegrinaggi

Una camminata insieme per scoprire il miracolo di San Felice

Percorrendo stradine di campagna un gruppo di parrocchiani di Vazia ha raggiunto il piccolo santuario di San Felice all'Acqua, luogo del miracolo del santo nativo a Cantalice.

In un angolo della meravigliosa Valle Santa tutto il Creato ha contribuito a rendere più agevole e gradevole la strada da percorrere per giungere ad un’altrettanto incantevole meta partendo da Vazia: San Felice all’Acqua.

Una giornata dedicata a san Felice nel piccolo santuario in prossimità del paese di Cantalice, quest’anno caduta di domenica, il 23 settembre, giorno in cui ricorre anche la ricorrenza di san Pio da Pietrelcina. Una coincidenza che fornisce lo spunto per ricordare e meditare su entrambe le figure di questi santi francescani, non tralasciando naturalmente, il serafico padre Francesco, al quale si sono ispirati.

Una giornata di fine estate nella quale il sole risplendendo alto in un cielo terso ha illuminato e acceso tutti i colori della splendida natura circostante.

Il numeroso gruppo di pellegrini è partito da Vazia percorrendo prima la statale per il paese natale del santo, poi svoltando nei sentieri dei boschi. All’arrivo i devoti hanno riempito tutto il piazzale circostante il santuario, e a loro si si sono unite tutte le persone giunte da ogni paese limitrofo, per assistere alla Santa Messa.

Un gruppo composto da persone di tutte le età, famiglie con bambini, anziani, giovani, professionisti del trekking religioso e dilettanti: tutti con lo stesso obiettivo, percorrere la distanza da Vazia a San Felice per muoversi, stare insieme, conversare, condividere, ammirare, ascoltare e pregare.

Per la celebrazione, don Zdenek ha presentato ai convenuti padre Antonio, frate cappuccino della comunità interobbedenziale, che ha rapito l’attenzione di tutti i presenti con un’esposizione chiara, semplice e piena di riflessioni sull’aspetto de “La vita da Questuante” delle figure dei tre magnifici santi Francesco, Felice e Pio.

Padre Antonio ha posto in risalto la capacità di queste figure esemplari di trasformare il quotidiano dovere, anche quello più banale, in occasione di santificazione, rispondendo alla chiamata di Dio con la vocazione a realizzare in qualsiasi azione della vita le tre virtu’ teologali: Fede, Speranza, Carità.

Per uomini e donne di questo tempo, come per tutti gli uomini e donne di qualsiasi tempo e luogo, questo è un richiamo a compiere la propria missione in sintonia con la Divina Volontà.

In un’atmosfera di pace e condivisione, la celebrazione eucaristica si è arricchita di momenti di ascolto, di silenzio, di preghiera e di canto.
Terminate le funzioni religiose il momento conviviale è sfociato nell’antica tradizione di consumare, tutti insieme, la colazione all’aperto.

 

 

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