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Torna “Un pasto al giorno”, l’iniziativa dell’Apg23 in favore di chi è in difficoltà

I volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII saranno in piazza anche a Rieti per l’undicesima edizione dell’iniziativa «Un pasto al giorno»: l’evento solidale per aiutare chi soffre la fame

I volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII saranno in piazza anche a Rieti per l’undicesima edizione dell’iniziativa Un pasto al giorno: l’evento solidale per aiutare chi soffre la fame promosso dall’associazione fondata da don Oreste Benzi nel 1968. Sabato 21 e domenica 22 settembre, le persone impegnate nell’Agp23 saranno tra la gente con un obiettivo tanto semplice quanto importante: mettere in atto un’azione concreta a sostegno di coloro che tutti i giorni devono fare i conti con la scarsità delle risorse e favorire una maggiore consapevolezza sui temi della lotta agli sprechi all’interno della vita quotidiana.

In cambio di un’offerta volontaria, sarà ceduto il terzo volume del libro #iosprecozero. Negli stand si trovano anche il cofanetto con i due volumi precedenti, che portano a vedere in modo diverso le risorse, quali il cibo, gli oggetti, il tempo e la vita.

I volontari saranno presenti in via Cintia, con un gazebo a fianco della Cattedrale e nelle parrocchie di Madonna del Cuore, Quattro Strade, Chiesa Nuova, Campoloniano.

L’associazione e la campagna

La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata nel 1968 da don Oreste Benzi, è fatta da persone che ogni giorno dedicano la propria vita a contrastare la povertà e l’emarginazione. La campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi Un Pasto al Giorno nasce nel 1985, quando don Oreste si rese conto che per assicurare almeno un pasto quotidiano a chi soffre la fame bastavano 10 mila lire al mese.

Un Pasto al Giorno cerca da anni di garantire il necessario ai centri nutrizionali in Africa, Asia e Sud America così come alle Capanne di Betlemme per l’accoglienza di persone senza dimora, alle mense di strada, alle case famiglia e di accoglienza.

«Nel 2017 – spiegano dall’associazione – grazie all’aiuto di tanti, siamo riusciti ad assicurare 7 milioni e mezzo di pasti alle migliaia di persone con cui sediamo a tavola ogni giorno, in Italia e in altri 40 Paesi del mondo. Non avere più fame è solo il primo passo verso la ricostruzione della dignità. Ecco perché, oltre a dare loro un pasto, ci impegniamo perché chi vive insieme a noi possa andare a scuola, trovare un lavoro, avere la certezza di essere amato. Solo così è possibile dare risposta concreta ai loro bisogni, alle loro speranze e potenzialità».

L’evento di sabato 21 e domenica 22 settembre, sarà dunque di aiuto all’Agp23 per garantire la continuità degli attuali programmi, sostenere i futuri interventi e soprattutto sensibilizzare l’opinione pubblica alla grave ingiustizia della morte per fame e il disagio alimentare che vivono tanti nostri fratelli nella nostra società “del benessere”.

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