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Topini e pifferai sulla scia dell’amore per la lettura

Come lo scorso anno, nell’ultima settimana di ottobre l’iniziativa “Io leggo perché” ha visto aderire anche alcune scuole del reatino, “gemellate” con le librerie dove potersi recare per donare un libro da destinare alla biblioteca di un istituto aderente al progetto

«Leggo perché mi fa bene / Nutre la mente ed il cuore / Quando io leggo comincio a viaggiare / E non smetto più di sognare…». E poi: «Leggo perché mi rilassa / Leggo perché mi diverte / Leggendo si cresce più sani acquistando un pensiero che porta lontani». E ancora: «Leggo perché mi dà pace / Leggendo divento migliore / Mi guardo più grande, mi vedo più forte / E posso cambiare il domani». Ritmavano così, venerdì mattina attraverso il centro cittadino, i ragazzi dell’Istituto comprensivo Minervini­-Sisti, esponendo bene in vista il loro “Io leggo perché…”.

Tanti i “perché” che possono completare la frase. E tanti i motivi per “pubblicizzare” l’amore alla lettura e invitare famiglie e cittadinanza a sostenere l’impegno della scuola nel promuoverlo, con una particolare forma di “beneficienza”: donare libri per le biblioteche scolastiche.

Come lo scorso anno, nell’ultima settimana di ottobre l’iniziativa “Io leggo perché” ha visto aderire anche alcune scuole del reatino, “gemellate” con le librerie aderenti (in città la Mondadori Bookstore di via Roma e la Moderna di via Garibaldi) nelle quali si può partecipare a questa donazione: ognuno può recarsi, fino a domenica, in libreria, acquistare un libro – le scuole hanno provveduto a segnalare alcuni “desiderata” utili – e lasciarlo a disposizione per essere donato alla biblioteca dell’istituto indicato. Secondo i libri donati, le case editrici a loro volta ne doneranno altri alle scuole.

E per promuovere l’iniziativa, anche quest’anno gli scolari di “Basilio Sisti”, “Luigi Minervini” e “Borgo Santa Lucia” hanno promosso una mattinata di “flash-mob”: stavolta in forma di allegro corteo che dalla sede della scuola a Fiume de’ Nobili è salito lungo via Cintia per concludersi in centro, animando la città a suon di “spot” all’insegna del “donateci un libro”.

A ispirare il corteo, il riferimento a una celebre fiaba, “Il pifferaio di Hammelin”. E come il suonatore del magico piffero del racconto dei fratelli Grimm incantava topi e poi bambini della città tedesca, così alunni delle classi finali della scuola dell’infanzia e primaria e classi iniziali della secondaria dell’istituto seguivano, mascherati da simpatici “topini”, i due prof di strumento musicale, il flautista Sandro Sacco e il tastierista Ruggero Russi, in veste di “menestrelli”, lasciandosi incantare dal suono che li ha condotti fino in piazza.

Sotto il municipio, una piccola kermesse musicale coi ragazzi delle medie in jingle ritmici sul tema dell’amore per la lettura e quelli delle elementari in corrispondenti coreografie, mentre i piccolini della materna hanno liberato i palloncini rossi contenenti all’interno l’invito a donare libri alla scuola, sperando che dove ogni palloncino finirà e scoppierà possa portarlo a qualcuno che vorrà rispondervi. Subito dopo, mentre i più grandi continuavano ad animare un ulteriore “spot” musicale sulla bellezza dei libri davanti al Teatro Vespasiano, i fanciulli della primaria srotolavano un lungo lenzuolo lungo via Roma, colorando citazioni di celebri autori.

E ai passanti, da parte dei ragazzi, il dono di particolari “segnalibri” pazientemente preparati nei giorni precedenti: frasi di libri che hanno emozionato i lettori, scritti su foglie raccolte dalla caduta autunnale.

In conclusione, passaggio in libreria, per alcuni alunni in rappresentanza di tutti: in quel luogo in grado di incantare anche più di un piffero magico.

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