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Presentato a Palazzo Vecchiarelli il “Disincantos” di Claudio Scorretti

Un pubblico attento ha accolto il nuovo libro di Claudio Scorretti, "Disincantos", pubblicato da Gog Edizioni, presentato in anteprima a Rieti nell'elegante sala di Palazzo Vecchiarelli

Nell’elegante salone di Palazzo Vecchiarelli, il gallerista di origini reatine Claudio Scorretti ha raccontato il suo “Disincantos”, libro scritto per divertito relax, tra voli aerei e sale di attesa negli aeroporti.

Il noto art advisor nativo di Vasche di Castel Sant’Angelo confessa che non riesce a distaccarsi completamente da queste terre, dai luoghi della sua infanzia, della sua giovinezza, dove ha incontrato amici e nemici, relazioni piene e solide che lo hanno portato a dire, davanti al pubblico presente: «Ciò che tu veramente ami rimane, il resto è scoria» rinnovando il dialogo con il poeta americano del Novecento, Ezra Pound con cui l’autore duetta in alcune parti del libro.

Ha scelto infatti Rieti per la prima presentazione del suo nuovo libro, una presentazione suggestiva ed attraversata da sentimenti veri non di circostanza, perché il libro di Scorretti racchiude la vita di un uomo che incarna “l’american dream”. Quel ragazzo ribelle partito da un anonimo paesino di provincia, oggi è tra i più stimati art advisor nel mondo dell’arte contemporanea.

Scorretti ha catturato i presenti parlando, con una visione mai scontata e non comune, di economia, debito, viaggio, società, fratellanza, bellezza e soffermandosi sulla città di Rieti, ha voluto puntualizzare: «Mi dà rabbia questa città, che ha un grande potenziale ma continua a non avere una cultura condivisa, qui e in generale in Italia le politiche culturale vengono fatte da vecchi e le proposte sono fallimentari. La cultura deve essere gestita dai giovani, sennò non c’è sviluppo né futuro. Rieti può essere un interessante cantiere artistico- culturale».

Sorride mentre racconta il capitolo surreale del ritrovamento dell’Arca di Noè dentro il lago di Paterno, quello specchio d’acqua che sin da bambino lo ha inquietato ed incuriosito.

Tra pugni nello stomaco, esilaranti situazioni, frizzanti avventure, il viaggiatore Scorretti ci ricorda che il disincanto è l’unica bussola con cui procedere per non perdere la rotta e, soprattutto, per non fare naufragio.

Presente in sala anche il direttore della casa editrice GOG, Lorenzo Vitelli che ha editato il libro, con copertina realizzata da Selcuk Demirel, vignettista di punta di Le Monde, e prefazione affidata alla firma de Il Giornale, Stenio Solinas.

Un prolungato applauso ha chiuso la presentazione del libro, al termine della quale l’autore ha voluto ringraziare i suoi amici fraterni di Rieti, la sua famiglia e i lettori presenti con i quali si è intrattenuto per il firma copie.

 

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