Olio della Sabina, Fara chiede lo stato di calamità naturale

Dopo l’incontro avvenuto con le associazioni di categoria, il Consorzio per la tutela dell’olio dop Sabina e la Camera di Commercio di Rieti, la giunta comunale di Fara in Sabina ha chiesto alla Regione Lazio di dichiarare lo stato di calamità naturale a seguito degli eventi climatici del 2014 che hanno causato ingenti danni al settore olivicolo sul proprio territorio.

Contemporaneamente, l’Amministrazione comunale si è fatta portavoce presso tutti gli enti pubblici locali dell’area “dop Sabina” affinché adottino lo stesso provvedimento. Inoltre, nei prossimi giorni i titolari delle aziende agricole riceveranno una lettera in cui gli si chiede una stima puntuale dei danni subiti, in modo tale che il Comune possa tempestivamente trasmettere il resoconto complessivo alla Regione Lazio.

«Come concordato con i rappresentanti del settore agricolo, abbiamo compiuto un’azione politica volta a tutelare le aziende colpite da un’annata disastrosa. È doveroso raccogliere il grido disperato di chi ha lavorato un anno intero per poi raccogliere un pugno di mosche. La voce della Sabina deve farsi sentire all’unisono, come se fosse una “class action”, che deve giungere forte e chiara all’assessore regionale all’Agricoltura. È nei momenti di difficoltà, come quello che stiamo vivendo ora, che la politica deve dare segnali di concretezza e senso di responsabilità». È quanto dichiara Marco Marinangeli, assessore all’Agricoltura di Fara in Sabina.

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