Note su una città senza futuro

Sarà il brutto tempo, sarà che siamo pessimisti, ma ci sembra proprio che la nostra città non abbia futuro.

Ce lo confermano i giornali: l’ennesimo funzionario pubblico coinvolto nell’ennesimo scandalo all’italiana. Di questo passo, dove pensiamo di andare?

È tempo di finirla coi furbi, con quelli che mangiano sulle nostre spalle. L’hanno fatto per anni. Chissà come si sono divertiti!

Questa storia l’abbiamo trovata stamattina su un quotidiano locale. Ma trattata come un riempitivo, come una cosa secondaria. Il titolone è tutto per lo sport in crisi e l’autovelox.

Sarà un modo per banalizzare una notizia importante? Che ne dovrebbe pensare la città? Che ne dovrebbero pensare tutti quelli che con fatica e dedizione cercano di vivere una vita onesta e dignitosa? Debbono smettere di dare il buon esempio?

E perché questa storia sta passando quasi nel silenzio? Ci dobbiamo adeguare? Dobbiamo lasciarci prendere in giro?

Forse qualcuno avrà pensato: «beh, facciamoci gli affari nostri. In fondo siamo quasi a metà luglio. Adesso ci sono le ferie. Ne riparleremo a settembre».

Ma è con questo andazzo che l’Italia è diventata un Paese diviso. Da un lato i soccombenti, quelli che non hanno amici, quelli che magari sono intelligenti, ma non sono furbi.

Dall’altro gli arricchiti con destrezza, quelli che ci vogliono sette anni per accorgersi che stanno rubando il pane a chi ne ha davvero bisogno.

Signori delle istituzioni, dei partiti, dei sindacati, ci aspettiamo una parola netta. Ci chiedete di pagare le tasse, di votare, di fare il nostro dovere. Chiedete ai cittadini onesti di continuare a reggere, altrimenti crolla tutto. Va bene, ma questa zavorra, questa sporcizia, questa cattiveria, toglietecela di torno.

Non la vogliano più nei nostri uffici, nelle nostre istituzioni, nelle nostre strade.

One thought on “Note su una città senza futuro”

  1. Antonio Cicchetti

    Caro Antonio, Ti sfiora il dubbio che il funzionario di cui parli possa essere stato indotto in errore dal cittadino che, per ottenere determinati benefici, potrebbe aver fornito false dichiaraziioni sulla sua situazione economica? Il richiedente deve infatti produrre un’autocertificazione che è soggetta, se c’è personale comunale disponibile, a verifiche a “campione” su una platea di circa 2200 assistiti. Non intendo fare difese d’ufficio ma il funzionario in discussione è in servizio da 34 anni e non è mai stato sfiorato da dubbi circa la propria fedeltà all’Ente. Ecco perchè mi permetto di suggerire prudenza! Sarà il PM a dover dimostrare che ha commesso un qualsivoglia reato e non il soggetto a doversi discolpare. Lo dico sulla base dell’esperienza vissuta nel dopo-tangentopoli quando si chiusero i processi a carico di svariate persone e il Comune dovette rimborsare le spese legali a quanti furono assolti privando il bilancio delle relative cifre. Fu un bagno di sangue! Peggio andò al Comune dell’Aquila che, alla pronuncia delle sentenze definitive, dovette pagare 1.300.000.000 di lire. Il PM Tragnone, infatti, aveva disposto arresti in massa per un’indagine finita col 90% di imputati assolti. Puoi chiedere conferma all’allora Sindaco Antonio Centi (PD) tuttora “operativo” in politica. Cordialmente

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