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Monsignor Chiarinelli all’Abbazia di San Salvatore Maggiore introduce allo spettacolo “Le tentazioni di un giovane monaco”

Sabato 20 ottobre, dopo la visita guidata all’Abbazia di San Salvatore Maggiore (ore 16:00), ci sarà una breve “introduzione monastica” a cura di monsingor Lorenzo Chiarinelli, cui seguirà “Le tentazioni di un giovane monaco”, presentazione scenografica dell’opera teatrale scritta ed interpretata da Ugo Carlini con la regia di Alessandro Cavoli del Teatro Rigodon.

Sabato 20 ottobre 2018, dopo la visita guidata all’Abbazia di San Salvatore Maggiore (ore 16:00), ci sarà una breve “introduzione monastica” a cura di monsingor Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo, cui seguirà “Le tentazioni di un giovane monaco”, presentazione scenografica dell’opera teatrale scritta ed interpretata da Ugo Carlini con la regia di Alessandro Cavoli del Teatro Rigodon.

Questa suggestiva opera teatrale, tratta dall’autobiografia di Otlone di Sant’Emmerano, è arrivata alla ottava rappresentazione all’interno dell’abbazia.

Lo spettacolo ha una struttura itinerante a strettissimo contatto con gli spettatori. La scenografia è costituita dalle antiche mura degli ambienti abbaziali, che vengono vissuti in movimento dal monaco/attore che racconta la sua significativa esperienza e si interroga sulla sua scelta monastica. Il monaco – come è scritto nella Regola di s. Benedetto – è uno che «cerca veramente Dio» (cap. 58).

E così, rileggendo la sua vita, si chiede: È stata una scelta affrettata? È stata una fuga dal mondo? È stato un nascondimento dalle sopraffazioni imperanti? È stato il clima del millenarismo e la ossessione della salvezza? Otlone è entrato in monastero nel 1032. Si era diffusa la voce del “non più mille sopra mille” e l’anno 1033 (1000 più gli anni della vita di Cristo) doveva essere l’anno fatale! Otlone si sarà chiuso in sant’ Emmerano per questo? E dov’è il senso della sua scelta di Dio? Ecco la grande tentazione! Papa Francesco ha richiamato la tentazione del fare a meno di Dio: «il fascino dell’idolatria», di un Dio «fatto da noi», mentre la vita scorre «etsi Deus non daretur», come si è teorizzato negli ultimi secoli e nella cultura contemporanea. Otlone drammatizza la sua esperienza e grida appassionato la sua fede.

La novità, nel prossimo appuntamento, si scoprirà nella breve “introduzione monastica”; una forma comunicativa che sarà sperimentata da monsignor Lorenzo Chiarinelli, per preparare lo spettatore al significato spirituale profondo che scaturisce dal vissuto del monaco Otlone.

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