Misericordia? È mettersi nei panni di chi ci sta di fronte!

Si è svolto nel pomeriggio del 14 aprile, nella cripta della Basilica Cattedrale, l’incontro pubblico con padre Giulio Michelini, il frate minore nato a Milano e trapiantato per missione a Perugia che insegna Nuovo Testamento all’Istituto Teologico di Assisi.

L’argomento previsto per la sua relazione era Luca. Il Vangelo della Misericordia ed era stato pensato dal francescano, d’accordo con la Pia Unione Sant’Antonio di Padova di Rieti, come un momento formativo mirante ad approfondire le tematiche dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia.

Tale proposito è stato pienamente rispettato da padre Michelini, il quale, dopo un breve momento di preghiera nel quale si è invocato lo Spirito Santo, si è prodotto in un’interessante analisi della parabola del buon samaritano (Lc 10, 25-37). Il frate ha insistito soprattutto sul contesto «potenzialmente esplosivo» nel quale viene narrata la parabola, il confronto di Gesù con il dottore della legge. Superando l’interpretazione tradizionale, tendente a considerare la conversazione tra i due come la ricerca di uno scontro, Michelini insiste sull’approccio dialogico del Signore, che attua una serie di vere e proprie «opere di misericordia relazionale», smorzando i motivi di attrito e cercando un terreno comune di discussione che impedisca al dialogo di arenarsi.

Lo stesso genere parabolico diventa così la modalità espressiva cui Gesù ricorre in situazioni dialetticamente problematiche per parlare di argomenti spinosi in modo obliquo, un momento di apertura all’altro – il prossimo che poi è anche al centro della parabola – che è anche un monito per tutti noi a «dislocarsi», a mettersi nei panni di chi ci sta di fronte.

Foto di Massimo Renzi

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