Migranti: il Premio “Terra e Pace” ai promotori dei corridoi umanitari, Comunità di S. Egidio, Fcei e Tavola valdese

Sono i promotori dei “corridoi umanitari” i vincitori del premio “Terra e Pace” 2016, un riconoscimento che l’omonimo Comitato assegna il 5 agosto, anniversario della bomba atomica su Hiroshima, a organizzazioni distintesi nell’impegno per la pace nel mondo. Dal febbraio scorso a oggi il progetto pilota dei #Corridoiumanitari – promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) e dalla Tavola valdese  – ha permesso a quasi 300 profughi siriani e iracheni, muniti di visto umanitario rilasciato dall’Ambasciata italiana a Beirut, di raggiungere il nostro paese attraverso un regolare volo di linea dal Libano.
La consegna del premio si terrà domani mattina a Roma, in piazza della Rotonda al Pantheon, a partire dalle 9.30, contestualmente alla cerimonia di commemorazione del 71° anniversario della tragedia di Hiroshima. A ritirare il premio dalle mani del presidente del Comitato Athos De Luca saranno la luterana Christiane Groeben, vicepresidente della Fcei, il pastore metodista Luca Anziani, vice moderatore della Tavola valdese, e Cecilia Pani per la Comunità di Sant’Egidio. Ai saluti del ministro dell’Ambasciata del Giappone Hiroshi Yamauchi seguiranno la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica, dei presidenti di Camera e Senato e altri interventi istituzionali. Il momento di raccoglimento cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare si concluderà con l’esecuzione del silenzio da parte della banda dei Carabinieri, in ricordo dei caduti di tutte le guerre. Sono diciannove anni che il premio del Comitato “Terra e Pace” viene assegnato a organismi, enti o istituzioni che si sono distinti per attività di pace.

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