Martiri delle Fosse Reatine, memoria da coltivare

“Una giornata emozionante, quella di oggi, vissuta insieme alle autorità civili, militari e religiose e ai tanti studenti e cittadini che hanno riempito l’area intorno al monumento dedicato ai Martiri delle Fosse Reatine. Oggi abbiamo avuto il privilegio di ascoltare la testimonianza del partigiano Avio Serva, cittadino benemerito di Rieti e unico sopravvissuto all’eccidio, che ha passato simbolicamente il testimone della memoria ai tanti studenti presenti. Il 9 aprile è una giornata simbolo per la città di Rieti e per tutto il territorio provinciale nel ricordo dei 15 tra partigiani e civili trucidati, barbaramente, dagli occupanti nazisti due giorni dopo i combattimenti del Monte Tancia.

Siamo fortemente impegnati nel tenere viva la memoria storica di questa terra e nel legare tra di loro le generazioni nel ricordo del sacrificio di chi è morto per donarci un Paese libero e più giusto. Dopo le tantissime attività svolte in occasione del 70° Anniversario della Liberazione di Rieti, quest’anno festeggiamo i 70 anni della Liberazione dell’Italia e dell’Europa. Rieti e la sua provincia hanno dato un enorme contributo di sangue nella lotta di Liberazione dal fascismo e dall’occupazione nazista e, anche per questo, abbiamo il dovere di essere degni del sacrificio dei Martiri delle Fosse Reatine e di tutti i Martiri della Libertà.

Coltivare la memoria della Resistenza è il migliore anticorpo, in momenti di crisi morale, politica, economica e sociale e di fronte alle tentazioni autoritarie e ai rigurgiti razzisti che si potrebbero affermare attraverso l’avvento di “uomini d’ordine””.

È quanto dichiara il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.

Foto Massimo Renzi.

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