Scuola

Il Reate Festival non rinuncia ai giovani talenti del Liceo musicale. In registrazione il concerto previsto per il mese di novembre

Come ogni anno il Liceo Musicale rinnova il suo legame con il Reate Festival attraverso il progetto del PCTO, la cosiddetta “ex alternanza scuola lavoro”

Come ogni anno il Liceo Musicale rinnova il suo legame con il Reate Festival attraverso il progetto del PCTO, la cosiddetta “ex alternanza scuola lavoro”. Gli alunni si mettono in gioco applicando le conoscenze apprese e soprattutto le competenze maturate e consolidate a scuola, esibendosi, come per gli anni passati, nei due concerti inseriti nel cartellone della prestigiosa manifestazione musicale. È un’esperienza unica per i giovani musicisti, in quanto permette loro di interagire con il pubblico e di acquisire nuove consapevolezze su sé stessi e sugli altri, favorendo così la loro crescita. Un elemento fondamentale del progetto formativo è “vivere il territorio”, ovvero far sì che i giovani musicisti entrino in contatto con realtà culturali presenti al di fuori dell’aula scolastica, in modo che essi stessi, tramite il PCTO, ne diventino parte integrante. Il PCTO diventa quindi un’occasione in cui far conoscere alcune eccellenze culturali e musicali del territorio che trovano nel Liceo Musicale un incredibile vivaio e fonte di speranza.

Data la situazione dovuta alla pandemia da Covid19 i concerti non sono stati eseguiti, ma, caparbiamente, si è deciso di svolgere delle videoriprese delle esibizioni previste per mantenere la tradizione dei concerti poiché, come ci hanno riferito i tutor del progetto, i proff. Beatrice Di Mario e Giuseppe Moscatelli, “l’arte deve andare avanti”, e per il liceo musicale tale affermazione si traduce nel “rilanciare”. Questa è diventata la parola chiave del “periodo” perché il musicista e l’artista in generale, tende a non mettere da parte le passioni, le emozioni e i valori provati sul palco dal vivo, ma le ripropone in modi e forme diverse, anche attraverso lo schermo, cercando di mantenere al meglio il contatto “diretto” con il pubblico. La sfida è stata quella di trasmette agli alunni la capacità di adattarsi alle situazioni impreviste ed inedite, affrontando sia la preparazione che l’esibizione in modalità online e in presenza. I tutor hanno voluto così sottolineare tutta l’importanza del ruolo della scuola e dell’esperienza artistica, come quella musicale, nella vita di un giovane musicista. Le esibizioni si sono svolte il 10 e 11 dicembre nei locali del Liceo Musicale nel rispetto del protocollo Covid. La modalità streaming ha permesso di coniugare entrambe le attività formative, cercando così di dimostrare, come il 7 dicembre è avvenuto al Teatro alla Scala di Milano, che si può e si deve “reagire”, si può e si deve “riaprire” e “rilanciare”, anche se solo virtualmente, l’esperienza artistica, lasciando così aperta la strada del domani e del futuro.

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