Il cero pasquale nel fonte battesimale

Uno dei gesti più evocativi della veglia pasquale, “madre di tutte le veglie”, è l’immersione del cero pasquale nel fonte battesimale durante la preghiera di benedizione, preghiera che ripercorre tutta la teologica biblica dell’acqua, dalla creazione alla liberazione dalla schiavitù in Egitto da parte di Mosè in favore del popolo di Israele fino alla santificazione delle acque del Giordano col battesimo di Gesù.

Il cero, simbolo del Cristo Risorto, prefigurato dalla colonna di fuoco che guidava Israele, immerso nell’acqua del fonte, la trasforma e la santifica. Come la colonna di fuoco trasformò il mare minaccioso e favorì la bonaccia e dunque la salvezza, così il cero-Cristo santifica e trasforma il mare del peccato e della morte in acqua che libera dal peccato e purifica coloro che vi rinasceranno nel sacramento del Battesimo.

Nella foto di Massimo Renzi, l’immersione del cero durante la veglia pasquale celebrata nella basilica di Sant’Agostino a Rieti.

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