Greccio, don Domenico: la gratitudine è «la porta d’ingresso della fede»

Ultima tappa al santuario di Greccio per l’ottobre francescano reatino. Prima di partire il coro diocesano ha intonato il canto francescano Dolce sentire, davanti alla raffigurazione di san Francesco. Durante la processione la folla ha recitato il rosario fino all’Oasi Bambin Gesù, presso la quale il vescovo Domenico ha impartito la benedizione. La messa è stata celebrata al santuario, in una chiesa strapiena.

Mons. Pompili nell’omelia ha analizzato il concetto di gratitudine partendo dall’assunto che «ciò che è più decisivo lo abbiamo da altro».

«La vita stessa è il miracolo, il dono» afferma il Vescovo ricordando che la gratitudine «dovrebbe essere una consapevolezza che ci accompagna sempre». Chi incarna meglio questo sentimento se non San Francesco: «Il poverello è rimasto lieto e libero grazie alla roccia della fede», la gratitudine è «la porta d’ingresso della fede».

La massima espressione della gratitudine è senz’altro il Cantico delle creature e, che don Domenico ha letto concludendo.

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