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Gli alunni del Liceo Statale Elena Principessa di Napoli a scuola di Risorgimento

Nell’ospitale salone della parrocchia di Regina Pacis, il 17 Gennaio scorso, si è svolto un interessante incontro dedicato al 170° anniversario della Repubblica Romana.: l’iniziativa, ha coinvolto circa 80 studenti delle classi quinte del Liceo Statale “Elena Principessa di Napoli.

Nell’ospitale salone della parrocchia di Regina Pacis, il 17 Gennaio scorso, si è svolto un interessante incontro dedicato al 170° anniversario della Repubblica Romana. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Istituto storico per il Risorgimento, ha coinvolto circa 80 studenti delle classi quinte del Liceo Statale “Elena Principessa di Napoli” (EPN) e ha visto gli interventi dell’avvocato Gianfranco Paris e del professore Gino Martellucci.

I due relatori hanno ribadito l’importanza degli eventi risorgimentali per la storia d’Italia, fatto conoscere le targhe storiche che testimoniano il passaggio a Rieti di Giuseppe Garibaldi, dal 29 Gennaio al 13 Aprile del 1849 e riferito degli scontri e delle battaglie avvenute nella nostra città durante i moti del ’48.

Altro interessante aspetto trattato nel corso dell’evento, è la comparazione tra la Costituzione romana del 1849 e quella moderna della Repubblica Italiana, entrata in vigore nel 1948. Le molteplici somiglianze tra i due documenti hanno fatto comprendere che già cento anni prima dell’ultima stesura della Costituzione Italiana, i più importanti valori umani erano fortemente presenti nel tessuto culturale italiano, soprattutto in riferimento all’uguaglianza del cittadino di fronte alla legge e il rispetto di ciascuno senza discriminazione di razza, di genere o di religione.

Gianfranco Paris, ha esortato tutti gli intervenuti a credere nei valori che hanno ispirato le due Costituzioni, sottolineando che ogni giovane merita un futuro in cui credere, e questo, nel nostro paese, si costruisce proprio a partire dai principi costituzionali.

Soddisfatti dell’inconsueta e originale lezione di storia, gli studenti hanno ringraziato i relatori con un sonoro applauso.

Lorenzo Esposito, Progetto Reporter a Scuola

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