Discariche abusive, Mons. Lucarelli: «territorio deserto e sofferente»

Mi preme sottolineare soprattutto due aspetti che possono riguardare il nostro territorio: quello del rispetto dell’ambiente e della sua salvaguardia da un inquinamento selvaggio ad opera di coloro che «scaricano» ai bordi delle strade o addirittura dentro i boschi rifiuti non biodegradabili ed elettrodomestici non più in uso e quello delle energie alternative da incoraggiare anche da parte degli Enti locali.

Spesso, percorrendo anche le strade montane in occasione della visita alle varie comunità, la contemplazione stupìta della natura incontaminata e rasserenante si annulla alla vista di cumuli di rifiuti che sono lasciati lì da tempo e in parte ricoperti di nuova e malata vegetazione.

È necessario che tutti si sentano responsabili della salvaguardia del nostro territorio, perché i rifiuti non biodegradabili non solo restano per anni e addirittura per secoli, ma contaminano la natura stessa, inquinano le falde acquifere, rendono deserto e sofferente il giardino che Dio ha posto nelle nostre mani.

(Dal Messaggio ai turisti del 2008)

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