Cotral: tredici corse saltate nella mattinata odierna. Pendolari esasperati

Cotral

Continuano le disavventure per i pendolari reatini questa volta alle prese con tredici corse saltate sia verso Roma che altre destinazioni perché non ci sono più macchine per sostituire quelle rotte o inutilizzabili.

La situazione diventa quindi sempre più critica per quanti ogni giorno devono raggiungere la Capitale.

Come se non bastasse questa mattina, come racconta il presidente del Comitato Pendolari Reatini, Mauro Scopel, «si è verificato un increscioso incidente: l’autista, proveniente dal deposito di Rieti alla guida dell’autobus che sarebbe dovuto partire di lì a poco, una volta giunto a Porta d’Arce, ha visto spuntare due piedi dai sedili posteriori. Arrivato alla stazione ha svegliato un uomo che dormiva sui sedili e lo ha fatto scendere con l’aiuto di altri due colleghi, accompagnandolo nella saletta d’attesa destinata ai viaggiatori. Era chiaro la persona in questione non stesse bene tanto che alle ore 6:00, mentre partiva il successivo autobus per Roma, è arrivata un’ambulanza chiamata dal personale Cotral. Noi pendolari reatini chiediamo a questo punto quale possa essere il livello dell’igiene e della sicurezza dei mezzi con cui quotidianamente ci rechiamo al lavoro – perché, ricordiamolo, noi non andiamo ogni giorno a Roma a divertirci. Suppongo che Cotral, se deciderà di risponderci, dichiarerà che nel 2014 con il nuovo deposito queste cose non succederanno più. Ma quello che noi chiediamo con rabbia e con forza è un intervento sui problemi quali la mancanza di mezzi, la fatiscenza degli stessi, il livello di sporcizia, i disservizi, le corse che saltano, la totale mancanza di comunicazione da parte dell’azienda».

Ed è stato sempre Scopel, a scrivere una lettera al prefetto di Rieti Chiara Marolla, chiedendo se e quali iniziative siano state portate avanti verso la nuova giunta regionale. «La situazione è molto grave – aggiunge Scopel – e non è degna della nostra Nazione e della nostra Provincia: personalmente ritengo che ben presto l’esasperazione potrebbe purtroppo portare qualcuno a trascendere anche se la capacità di sopportazione del pendolare medio è incredibilmente alta».

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