Confraternite: un solo Battesimo, una sola fede, un impegno comune

Incoraggiate dall’Ufficio Diocesano per le Confraternite oltre 300 persone della nostra Diocesi hanno partecipato all’XI cammino delle Confraternite del Lazio che si è svolto a Nettuno, presso il Santuario di S. Maria Goretti.

Lo slogan dato al raduno “evangelizzatori ed educatori perché testimoni” invita a riflettere e a camminare oltre l’esperienza del raduno di Nettuno.

Anche se con programmi semplici, forse ripetitivi, le Confraternite da secoli manifestano la vivacità della tradizione e al tempo stesso attualizzano i valori della fede impegnandosi in opere di carità, di pietà, di vicinanza a chi è nel bisogno.

Con le loro insegne, i loro crocifissi, hanno sfilato per le vie di Nettuno suscitando meraviglia negli abitanti e nei turisti che sostavano sui marciapiedi ai margini della strada.

Alla Messa celebrata dal Vescovo Mauro Parmeggiani, Assistente Nazionale per le Confraternite, hanno concelebrato oltre 30 delegati diocesani e hanno partecipato oltre 4.000 persone.

A cinquanta anni dal Concilio Vaticano II, molti sono tentanti a guardare le confraternite come cosa medievale, superata. La loro presenza, la loro vivacità sta a dire che anche loro sono Chiesa, anche loro contribuiscono a far sì che la Barca di Pietro proceda nella direzione voluta dal suo Fondatore.

Nella nostra Diocesi c’è una situazione singolare: molte parrocchie hanno confraternite nutrite e vivaci che partecipano sempre ai raduni regionali e alle iniziative diocesane, sviluppano sentimenti di comunione e di servizio, mentre altre parrocchie hanno confraternite vivaci solo all’interno della parrocchia in particolare nella ricorrenza del santo patrono e che mai partecipano alle iniziative suddette. Come mai? Forse non sarebbe male che il parroco ravvivasse lo spirito di appartenenza alla Chiesa che va oltre il recinto della parrocchia in cui operano.

Il prossimo incontro diocesano è fissato per la prima domenica di avvento, in Borgo S. Pietro.

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