Riconoscimenti

Confermate le due stelle a Sandro e Maurizio Serva: «Un successo frutto di lavoro costante»

Anche quest'anno la prestigiosa Guida rossa Michelin parla reatino, con la conferma delle due stelle agli chef Sandro e Maurizio Serva, del ristorante "La Trota" di Rivodutri

È stata presentata al Teatro Municipale di Piacenza la 65a edizione della Guida Michelin Italia, che si conferma la seconda Guida più stellata al mondo e sarà disponibile nelle librerie italiane a partire da giovedì 7 novembre.

E anche quest’anno, la prestigiosa Guida rossa parla reatino, con la conferma delle due stelle agli chef Sandro e Maurizio Serva, del ristorante “La Trota” di Rivodutri. Sono dunque trentacinque i bistellati italiani che «meritano una deviazione», 328 i locali che possono vantare una stella Michelin con «cucina di grande qualità, che merita la tappa» e salgono a undici i ristoranti top che propongono una cucina che «vale il viaggio».

Quest’anno ad aggiungersi ai ristoranti con il massimo riconoscimento assegnato dalla guida francese è arrivato lo chef Enrico Bartolini del ristorante del Museo Mudec di Milano. Scende invece lo chef umbro Gianfranco Vissani, con il suo ristorante «Casa Vissani» di Baschi, vicino Terni, declassato da due a una stella.

Le “Stelle” sono il riconoscimento più ambito nel campo della ristorazione, un punteggio da una a tre che viene riconosciuto in ragione dell’eccellenza culinaria raggiunta e che vengono decretate in base alle valutazioni date da ispettori in incognito che visitano il ristorante comportandosi da normali clienti. Molto rigidi i criteri di selezione: i critici danno infatti voti alla qualità del cibo e degli ingredienti utilizzati, alla maestria nel controllo dei sapori e nelle tecniche di cottura, alla personalità dello chef all’interno della sua cucina, e al valore e la coerenza tra le varie prove tavola effettuate.

Nell’assegnazione delle stelle non rientrano voci quali l’arredo, il modo in cui è apparecchiata la tavola o la qualità del servizio, perché queste concorrono a definire il grado di “confort” rappresentato dal simbolo della forchetta e coltello. Ambita da molti chef, ma elargita a sole poche eccellenze: ricevere una o più stelle può cambiare il destino di un ristorante.

Felici della conferma del riconoscimento i fratelli Serva: «Un successo frutto di un lavoro duro e faticoso, svolto con costanza nel corso di tutto l’anno». La dedica del premio va allo staff e alla famiglia, in particolare ai rispettivi figli Amedeo e Michele, «ormai pedine fondamentali per il raggiungimento di questi importanti traguardi».

Dopo la stella non riconfermata di Vissani, ora nel centro Italia i ristoranti con due stelle Michelin sono solo tre, uno dei quali uno a Rivodutri.

 

Rispondi