Comune di Rieti, arriva il saldo Imu: chi pensa ai poveri?

Rieti, è noto, è una città in profonda crisi. Poveri, disoccupati, cassaintegrati, precari, lavoratori occasionali anche a nero. Anche questo è il panorama su cui sta per abbattersi la scure dell’Imu. L’aliquota applicata dal Comune di Rieti è quella massima. Nessun correttivo, al momento, è previsto per chi non potrà pagare.

Eppure è un problema sociale enorme. Il numero dei nuclei familiari e dei singoli in difficoltà è ben documentato dalla spesa in servizi sociali e dalle cronache quotidiane. Ogni giorno si parla di aziende in crisi, licenziamenti, mobilità. Dei disoccupati cronici nessuno ne parla, ma sono tanti anche loro.

Certo, il Comune dà segnali di vicinanza, garantisce il suo impegno per mediare le questioni più grandi, ma il gesto di rinunciare ad incassare un balzello per dare sollievo a chi non ce la fa, non sembra disposto a farlo.

Sarà che deve rientrare dal debito, cioè deve garantire i crediti di chi di soldi ne ha già a sufficienza. E qualcuno ha pure suggerito ai poveri di farsi prestare i soldi dell’Imu dalle banche.

Non si dica che la norma impedisce ogni rimedio. È la cattiva politica fa vittime innocenti. E quando le norme portano a conseguenze insostenibili bisogna trovare correttivi.

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