Chiesa di Rieti e Slow Food lanciano il progetto delle «Comunità laudato si’»

Sarà presentata alla stampa il 16 marzo presso la Sala Marconi di Radio Vaticana una iniziativa congiunta della Chiesa di Rieti e di Slow Food. Un progetto che mette al centro la prospettiva universale aperta dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco e uno sguardo particolare sullo scenario aperto dal terremoto nel centro Italia.

Alla luce del Magistero

Pubblicata nel maggio del 2015, l’enciclica emerge da subito come un documento straordinario, che espone in modo inedito, potente e chiaro l’idea di un’ecologia integrale. Il testo fornisce un quadro teorico interdisciplinare per affrontare insieme la questione ambientale e quella sociale. Chiama le persone a un nuovo protagonismo, a essere consapevoli della necessità di cambiare stili di vita. La Laudato si’ chiarisce che l’ambiente della nostra casa comune è in crescente sofferenza perché l’attività umana non tiene in considerazione i limiti delle risorse e l’equità sociale.

La Terra Madre è sfruttata da un modello produttivo ed economico che insegue senza posa il profitto di pochi a scapito della salute, del benessere e della giustizia per molti. I problemi ambientali sono il conto che ci presenta il pianeta. Desertificazione, perdita di biodiversità, acidificazione dei suoli, alluvioni e siccità, scioglimento dei ghiacciai indicano l’urgenza di un cambio di rotta, un ripensamento del nostro modo di abitare la Terra.

Accanto a questo, la continua concentrazione della ricchezza in un numero sempre minore di mani, l’involuzione dei processi democratici e partecipativi, l’esclusione di masse enormi dall’accesso a cibo, acqua potabile, educazione e lavoro chiedono a tutti i cittadini di buona volontà di costruire nuovi modelli di convivenza basati su inclusione, solidarietà e cooperazione.

La proposta

I due anni trascorsi dalla pubblicazione della Laudato si’ hanno confermato l’attualità di questi argomenti e la profondità del messaggio di papa Francesco. A partire da questa considerazione, la Chiesa di Rieti e Slow Food hanno pensato di proporre la costituzione di comunità locali che operino nello spirito dell’enciclica.

San Francesco e Sisma

Nel titolo e nell’incipit, il Santo Padre tiene esplicito il riferimento a san Francesco. Quasi novecento anni fa, il Poverello fu il primo interprete di una vita in armonia con gli uomini e con la natura. Un messaggio lanciato con forza dal territorio reatino, dove il santo passò buona parte della sua vita. La stessa terra, ferita da ripetute scosse di terremoto, è oggi un volto speciale di cosa accade alla vita quando le opere dell’uomo non tengono conto delle forze della natura.

Casa Futuro e Il centro studi

Per questo si è pensato di stabilire ad Amatrice un centro studi internazionale denominato Casa Futuro – Centro Studi Laudato si’, dedicato alle tematiche ambientali e alle loro ricadute sociali. Avrà sede nel padiglione centrale dell’Istituto Don Minozzi, che la Chiesa di Rieti aveva già individuato come edificio da ristrutturare allo scopo di ospitare giovani per stage, scuole estive, percorsi di riflessione e scambio, eventi dedicati all’aggregazione e alla formazione. L’innesto del Centro Studi sottolinea il ruolo centrale dell’educazione nella ricostruzione dopo il terremoto e nella costruzione di un più ampio futuro comune.

Strumenti di comunità

La formazione in tutto il mondo delle Comunità Laudato si’ servirà a promuovere un nuovo modello di pensiero e di trasmissione delle conoscenze. La proposta della Chiesa di Rieti e dell’organizzazione guidata da Carlo Petrini è quella di dare alle comunità una struttura “leggera”, capace di adeguarsi alle diverse culture e alle diverse condizioni di vita nel mondo. A dare coerenza alle diverse esperienze, saranno alcune linee guida e un chiaro codice etico.

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