“Che la gioia sia con te”: a Contigliano una bella esperienza di condivisione per 25 bambini

Si è svolto a Contigliano, dal 19 al 23 giugno, il “campo di condivisione” bimbi condotto sul tema “Che la gioia sia con te” dalla sezione reatina dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Un momento molto significativo per le famiglie del territorio che si spera di riuscire a consolidare in un appuntamento fisso nel prossimo futuro.

L’esperimento è stato da Diego e Isabella Incitti, che hanno trasformato il giardino della loro casa in un piccolo campeggio. Sei tende le tende allestite, per accogliere 25 bambini dai 6 ai 10 anni, 10 provenienti dalla Sardegna e 15 dai dintorni, e 12 animatori.

Attraverso il filo conduttore della fiaba del Mago di Oz si è cercato di guidare i piccoli in un fantasioso viaggio alla ricerca della gioia. Un percorso in 5 tappe scandite da momenti di riflessione, scenette e giochi.

Il primo giorno si è partiti dal tema della noia della quotidianità: proprio quando si pensa di avere tutto ci si sente annoiati, perché? Come nella fiaba di Oz, arriva l’uragano che spazza via tutto e chiede un cambiamento. Pertanto, «con gli scarponi sempre ai piedi» (come consigliava don Oreste Benzi) è arrivata l’ora di alzarsi dal comodo divano per mettersi in cammino alla ricerca di ciò che veramente vale.

Non a caso, il secondo giorno la strada ha condotto i bimbi al santuario di Greccio, camminando tra i boschi. Nel viaggio c’è stato l’incontro con i tre personaggi principali della fiaba (lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone) tutti alla ricerca di qualcosa di importante che li potesse rendere felici. È stato così evidenziato che nel cammino non si è mai soli, ma c’è sempre un compagno speciale: Gesù.

A questo proposito, padre Domenico ha narrato ai piccoli la storia di Francesco, anche lui annoiato dalla sua vita prima di fare «una scoperta speciale». Da queste esperienze i bimbi hanno iniziato a ragionare sul fatto che ognuno di noi nasconde in sé dei doni, dei talenti particolari, che spesso non ci si rende conto di avere.

Questo aspetto è stato sperimentato ancora di più il terzo giorno, in occasione della visita, a Limiti di Greccio, al maneggio “Partecip-azione” di Mauro Rizzetto, educatore ed esperto di ippoterapia. Salendo a cavallo i bambini sono stati accompagnati a gestire le proprie paure. La serata si è conclusa con una particolare caccia al tesoro in notturna nel borgo medievale di Contigliano alta: una caccia alla conquista dei nostri talenti.

Il quarto giorno è stato affrontato il tema della “paura di non essere bravi abbastanza” attraverso la costruzione di un puzzle in cui ognuno ha rappresentato una tessera che, con la sua originalità, contribuisce a creare l’opera completa. Solo nella condivisione si possono creare cose meravigliose: se qualcuno rimane escluso l’opera rimane incompleta e perde la sua bellezza.

Nel pomeriggio le attività si sono concluse con la Messa all’aperto celebrata dal parroco don Ercole La Pietra ed animata dai più piccoli. Più tardi i bambini hanno deliziato gli adulti con un bellissimo spettacolo creato da loro, con il quale hanno messo a frutto i loro talenti.

Il quinto giorno tutti a casa con lo “zainetto della gioia” sulle spalle e un messaggio nel cuore: per essere gioiosi non bisogna per forza essere perfetti o avere tante cosa ma solo volersi bene.

Rispondi