Cento alunni della “Sisti” sul lago del Turano

Per il terzo anno scolastico consecutivo, la “Sisti” ha fatto tappa al Turano. All’esperienza collaudata da decenni della Settimana bianca al Terminillo, cavallo di battaglia per le classi prime medie, l’Istituto comprensivo Minervini-Sisti ha aggiunto ora il progetto della “settimana verde” per le classi seconde tra le bellezze della valle ricoperta dal lago artificiale. Destinazione Castel di Tora, nei giorni scorsi, per oltre 100 ragazzi, provenienti dalle sette sezioni di classe seconda della media “Basilio Sisti”, accompagnati da insegnanti e operatori. Ad animare le intense giornate, il dinamico staff – capitanato da Fabio Piscicchia – della Lega Navale Italiana sezione Lago del Turano, che hanno attivato da un po’ di tempo l’esperienza del campus nautico-naturalistico, di recente aperto anche alle scolaresche. La scuola reatina di Fiume de’ Nobili è stata tra le prime (e la prima per Rieti) a sperimentare l’attività svolta durante l’anno scolastico.

Le giornate (cinque in tutto) sono trascorse senza possibilità di annoiarsi con mille attività, da quelle più propriamente nautiche (canoa, barca a vela, dragonboat, oltre alla pesca con rete in barca) alle escursioni – in collaborazione con la locale associazione “Camminiamo con” che ha messo a disposizione le guide – nei luoghi stupendi che circondano il lago (immancabile la visita al castello di Monte Antuni associata a quella suggestiva alla sottostante grotta dell’eremita, e poi l’impegnativa ascensione al monte Navegna), e poi nozioni e attività di pesca, sull’uso della bussola e la conoscenza dei venti, l’alfabetizzazione nautica, senza trascurare elementi di educazione ambientale (con proiezione di video sulle specie animali e vegetali del territorio e un’interessante attività sull’industriosità delle api) offerti dagli operatori della Riserva naturale dei monti Cervia e Navegna. E persino un piccolo “masterchef”, per un gustoso “giovedì gnocchi”, imparando, sotto la guida di uno chef appositamente intervenuto, a impastare patate e farina in una gara di preparazione di gnocchi, poi serviti a pranzo.

Un giretto anche in paese, con visita alla chiesa di S. Giovanni e piccolo excursus storico-artistico sulle opere lì conservate e sul culto a sant’Anatolia così vivo in tale comunità.
Il tutto in uno spirito di fraternità e allegria (compresi momenti ludici, attività motorie e animate serate in musica) che hanno permesso ai ragazzi – tornati più che entusiasti dall’iniziativa – di trascorrere qualche giorno immersi nella natura, abbandonando diavolerie tecnologiche e imparando a convivere e ad apprezzare bellezze perdute nello stile tipico dei campi.

Rispondi