Card. Martini: «Maestro nel farsi prossimo». L’affetto dei fedeli ambrosiani

Al termine di una celebrazione composta e raccolta, i fedeli presenti alle esequie del cardinale Carlo Maria Martini hanno a lungo applaudito, quasi per un ultimo saluto all’Arcivescovo emerito, pastore di Milano per 22 anni. Dentro e fuori il Duomo gli ambrosiani ricordano Martini: «Sono venuto con mio figlio di 15 anni – spiega Marco, 49 anni, impiegato, di Monza – avevo più o meno la stessa età quando Martini è arrivato a Milano, e sento di dovergli molto. Grazie a lui per la prima volta ho preso in mano il vangelo per leggerlo e lasciarmi interrogare».

Fiorenza, 32 anni, insegnante, di Piacenza spiega: «Non sono di Milano. Ma il cardinale Martini mi ha aiutato a gustare il Vangelo e ad amare Gesù. Ne ho riletto, grazie al mio confessore, le lettere pastorali e alcuni libri: che ricchezza di idee, che passione per il nostro tempo. Non potevo mancare oggi».

Suor Elena, orsolina, è in piazza Duomo da questa mattina: osserva il defluire delle autorità giunte, numerose, per i funerali. Quindi afferma: «Ho portato un ultimo saluto al cardinale Martini, ho pregato per lui, gli ho chiesto una intercessione per la Chiesa e per i giovani. A tanti di loro ha dato coraggio, indicando la via della giustizia, della carità, di una fede intelligente. È stato un maestro del farsi prossimo».

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