Auguri per i novant’anni del duca Piergentile Varano

Nei giorni scorsi il duca Piergentile Varano, che annoveriamo tra i nostri più fedeli lettori, ha varcato la soglia dei novant’anni: un traguardo importante, festeggiato nell’intimità degli affetti familiari, che merita l’omaggio e l’augurio dei tanti che conoscono ed apprezzano questo anziano, distinto signore che ha saputo fare della discrezione e del riserbo il tratto distintivo della sua lunga esistenza.

Eppure, avrebbe tanto da vantare per l’antichità del casato, per il successo delle molteplici attività imprenditoriali che lo hanno portato dal secondo dopoguerra ad oggi a varcare gli oceani ed affermarsi in tre continenti, dove vivono ed operano attualmente figli e nipoti.

Ma questa, schiva e riservata, è l’indole più autentica di Piergentile Varano, erede del titolo e del nome degli antichi signori di Camerino, rinnovato nel ceppo dei Vincenti Mareri: due sante clarisse, Filippa Mareri e Camilla Battista Varano, un poeta d’Arcadia, Alfonso Varano, un appassionato cultore di studi francescani quale fu lo zio Venanzio Varano della Vergiliana, ne illustrano l’albero genealogico insieme ai valenti capitani dell’esercito pontificio, ai giudici, ai podestà del medioevo, ai potenti signori duchi di Camerino, principi di Ancona, che cedettero con Giulio Cesare Varano al genio politico e militare di Cesare Borgia ma furono capaci di riprendere lo Stato con Giovanni Maria, l’unico sopravvissuto alla violenza del Valentino.

Queste, in breve, le vicende del passato. Quanto al presente, o meglio ai novant’anni attraversati da Piergentile Varano con tempra notevole, intelligente lungimiranza, costante passione mantenendo l’integrità dello spirito e la lucidità della mente ad onta degli inevitabili acciacchi che rendono lento il passo e fragili le membra, basti ricordare, nella nostra città, il recupero del bel palazzetto di via del Porto in cui attualmente risiede, l’impegnativo consolidamento del cinquecentesco castello di Terria, già riadattato intorno alla metà dell’Ottocento da Giuseppe Valadier, con l’allestimento di una ricca biblioteca e di un prestigioso archivio in cui ha raccolto quanto più possibile delle carte dei Varano, disperse da Camerino al tempo della conquista dei Borgia.

Benché abbia risieduto a lungo a Perth, Piergentile Varano ha infatti mantenuto costantemente nella terra d’origine, tra Rieti e Camerino, significativi rapporti con gli amici di un tempo che lo salutano con affetto, nella lieta ricorrenza del suo novantesimo compleanno.

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