Natale2020

A Vallecupola il presepe dei pastori

Da un piccolo borgo della provincia di Rieti, Vallecupola, terra di pastorizia, parte un'idea dell'Università Agraria: alla realizzazione del presepe dei pastori ha partecipato l'intera comunità del paese

Non è una casualità se il Signore ha deciso di far nascere suo figlio tra i pastori, di fatto i pastori videro per primi Gesù in fasce ed allertati dall’Angelo per primi furono invitati a divulgare la notizia. E proprio da un piccolo borgo della provincia di Rieti, Vallecupola, terra di pastorizia, non poteva non venire un segnale forte in un momento di grande sofferenza, non solo a causa del Covid-19, ma di un decadimento generale dei valori.

Mentre papa Francesco richiama al significato del Natale, «quello vero, cioè alla nascita di Gesù Cristo», ai piedi del piccolo borgo medioevale, in una stalla, è stato allestito un presepe, un presepe modesto, come ai tempi di Gesù, con una stella cometa messa a decorazione che sembra invitare il pellegrino al raccoglimento.

«L’idea è partita dalla Università Agraria – spiega il neo presidente Giuliano Picchi – La sensazione è di una rinascita per il coinvolgimento e disponibilità dell’intera popolazione, bambini ed adulti si sono adoperati nella realizzazione di questo presepe».

Per il presidente si tratta di un piccolo passo, il primo, presagio di un cambiamento imminente volto a rivalorizzare una delle aree più belle della provincia reatina e uno tra i borghi più belli e suggestivi della zona che, da anni, attira numerosi turisti per la cornice naturalistica, il parco naturale Monti Navegna e Cervia, la presenza della Biblioteca Casa Museo Angelo Di Mario e che nasconde tesori ancora da valorizzare come il “Volto Santo”, opera d’arte dal grande valore artistico, simbolo di speranza e guarigione.

 

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