
Ragionare “live” intorno all’Inferno di Dante: a Rieti Invasioni Creative lo spettacolo di Compagnia Babilonia
Si terrà venerdì 7 ottobre, alle ore 21 presso il Teatro Flavio Vespasiano lo spettacolo “Inferno” della Compagnia Babilonia Teatri. Una iniziativa compresa nel cartellone di Rieti Invasioni Creative.
Inferno è un paradosso. È pensabile ragionare “live” intorno all’Inferno di Dante con una compagnia composta da persone disabili? La risposta è sì. È possibile.
Con Enrico Castellani e con gli attori non-attori del Laboratorio-Scuola/Compagnia ZeroFavole Selika Caffarri, Marika Messori, Carlo Trolli, Marco Messina, Sara Fecondo, Daniele Balocchi, Maria Balzarelli, Paolo Terenziani, Lamin Singhateh. Un progetto di Babilonia Teatri e ZeroFavole collaborazione artistica Stefano Masotti, Sara Brambati, con il contributo di Fondazione Alta Mane Italia (AMI).
L’Atcl Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio presenta la terza edizione del RIC Festival – Rieti Invasioni Creative che si terrà a Rieti dal 7 al 9 ottobre 2016, con il contributo del Comune di Rieti e dell’Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili della Regione Lazio.
Quest’anno è il RIC delle piccole cose, che messe insieme fanno luce sull’ esperienze importanti dell’esistenza. La terza edizione di RIC è un’invasione di emozioni.
In ognuna delle tre giornate il Teatro Flavio Vespasiano ospiterà tre grandi appuntamenti: Inferno di Babilonia Teatri, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, interpretato da attori disabili; Amore della Compagnia Scimone Sframeli, dove tutti i personaggi sono “vecchietti”, la performance conclusiva del Laboratorio The Book of Blood con artisti singoli e associazioni locali, abitanti delle aree colpite dal sisma, rappresentanti delle principali comunità migranti del territorio di Rieti, ospiti del centro di accoglienza Staderini. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Officina di teatro sociale della Regione Lazio Black Reality.
L’intero Festival sarà dedicato al fenomeno delle migrazioni contemporanee, al dolore, alla solitudine, all’importanza di perdere o trovare una casa, alla solidarietà che è alla base del concetto di accoglienza. Riconoscersi in un luogo diventa di vitale importanza sia per le masse migranti, sia per coloro che perdono case e affetti a causa di calamità naturali.
Occuperemo in questo secondo fine settimana di Ottobre diversi luoghi della città: piazze, vicoli, il teatro Flavio Vespasiano e le case che ospitano immigrati che ci hanno aperto le porte.
Questa terza edizione del Festival sarà interamente dedicata alle emergenze sociali insorte in seguito al fenomeno delle migrazioni e al sisma, sarà un vero e proprio Laboratorio di Convivenza.
