Scuola e ambiente

Trekking urbano: gli studenti del Liceo artistico alla scoperta del centro storico di Rieti

Sulla scorta della Giornata del Camminare, svolta in tante città la scorsa domenica, gli studenti del liceo artistico andranno a piedi alla scoperta degli angoli più suggestivi del centro storico di Rieti

Tutti a camminare, anche in città: fa bene allo spirito, si conosce meglio il contesto urbano e la salute ne guadagna.  Anche se il centro storico di Rieti è stato aperto al traffico (e in certe ore di punta, al parcheggio “dove capita”), gli abitanti della città stanno scoprendo sempre più il piacere di camminare e il gusto di muoversi in bici.

A Rieti è stata presentata giorni fa la nuova App di realtà immersiva geo-localizzata che consente di trasformare un cammino nel centro storico in un’esperienza di conoscenza deambulante. In città c’è un grande desiderio di fare trekking urbano, come è accaduto durante questa calda estate quando molti camminavano in notturna.

La Giornata Nazionale del Camminare 2019, ideata per la prima volta da FederTrek, si è svolta in tante città italiane la scorsa domenica; come lo scorso anno, anche il liceo artistico di Rieti ha voluto offrire questa possibilità ai suoi studenti, molti dei quali pendolari e del tutto ignari delle bellezze di monumenti, vicoli e panorami che Rieti può offrire. Mercoledì 16 ottobre le classi prime del Liceo Artistico Calcagnadoro saranno condotte a passo svelto a scoprire la loro città accompagnate da alcuni docenti e dalle guide del Club Alpino Italiano sezione di Rieti.

Con un’attenzione speciale all’ambiente, alla salute e al patrimonio culturale  grazie alla collaborazione dagli storici dell’arte Ines Millesimi e Tommaso Vicinelli, partiranno dalla Stazione di prima mattina, si infileranno in serpentone nel tessuto viario del centro storico fermandosi ad ascoltare le storie di qualche bel palazzo, per arrivare alle 11 presso la Sala consiliare del Comune nella quale si dialogherà con loro di mobilità sostenibile.

Le classi partecipano al progetto A scuola ci andiamo da soli, con iniziative di informazione e comunicazione per creare più consapevolezza nei giovani tentando di modificare positivamente lo stile di vita, per sensibilizzare alle problematiche ambientali e incentivare la sperimentazione di nuovi mezzi di trasporto. Non c’è dubbio che dalle strade delle città sono “scomparsi” i bambini così come anziani, disabili, mamme con passeggini. I bambini hanno perso autonomia di movimento e, secondo la Federazione italiana dei medici pediatri, dagli anni ‘80 la percentuale di bambini obesi è raddoppiata anche a causa di una scarsa attività fisica.  L’Italia è il quinto paese dell’Unione europea per il numero di autovetture per abitante ossia 600 autovetture ogni 1000 abitanti.

Per tutte queste ragioni il Varrone (Liceo Classico, Liceo Artistico, Istituto Geometri) ha aderito al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile promosso dal Comune di Rieti in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente (Progetto Mobility Manager per il liceo artistico curato dalla prof.ssa Benedetta Graziosi). Le principali azioni del progetto sono l’adozione di stili di mobilità sostenibile e di maggiore sicurezza urbana, l’ ampliamento della rete delle piste ciclabili, il completamento di parcheggi e di percorsi protetti a servizio dei poli scolastici, il potenziamento dei servizi per la mobilità con piano spostamenti casa-scuola, con analisi delle esigenze di mobilità dei bambini e dei ragazzi.

Alle 11.30 presso Palazzo Potenziani le classi visiteranno con gli storici dell’arte la ricchissima mostra su Arduino Angelucci (aperta fino a gennaio 2020) dove figurano i grandi cartoni preparatori del maestro, insieme ai suoi dipinti e disegni con i lavori didattici degli studenti del liceo stesso, ispirati al suo mondo. L’ insigne pittore reatino è stato allievo di Antonino Calcagnadoro a cui è dedicato il liceo artistico di Rieti, nonché primo preside. E’ un modo non solo per incentivare l’orientamento in entrata delle matricole, ma per rafforzare il senso di identità e appartenenza all’istituzione scolastica artistica e alla città. Insomma, per un nuovo profilo del cittadino del futuro si comincia raso terra.

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