Chiesa di Rieti

“Nozze d’oro sacerdotali” per padre Luca Genovese

Nella parrocchia del Borgo dove svolge il servizio di vice parroco, festa per il cappuccino nel 25° anniversario di ordinazione presbiterale

Di conventi e parrocchie ne ha girati diversi, padre Luca Genovese, nei suoi quasi trent’anni di vita religiosa francescana e in cinque lustri di sacerdozio. Ora che si trova a Rieti, e dà una mano alla parrocchia del quartiere Borgo, è qui che ha voluto festeggiare le “nozze d’argento sacerdotali”.

E’ stata così la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, il 25 giugno, ad accogliere la Messa solenne con cui il cappuccino che dal 2017 lì svolge servizio pastorale come vice parroco, scendendo dal convento di Colle San Mauro. Grande festa per padre Luca, che ha presieduto la concelebrazione eucaristica affiancato dal pro vicario generale monsignor Luigi Aquilini, in rappresentanza del vescovo, dal parroco don Benedetto Falcetti, dal superiore del convento di San Mauro padre Franco Nicolai, da confratelli dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini e altri sacerdoti amici giunti da Roma e altre parti del Lazio. Una festosa liturgia, con cui il francescano ha reso grazie per i 25 anni di ministero presbiterale, nell’anniversario di quel 25 giugno del 1994 in cui, a Viterbo, sede dello studentato della Provincia romana dell’Ordine, l’arcivescovo Francesco Gioia, cappuccino, al tempo in servizio in Vaticano, gli imponeva le mani consacrandolo sacerdote.

Ed è toccato a don Benedetto, nel saluto augurale rivolto al festeggiato al termine della celebrazione (prima di proseguire la festa con un’agape fraterna nel salone parrocchiale), ripercorrere i tratti del suo ministero di frate e prete. Romano, nato e cresciuto a Montesacro, maturata la vocazione religiosa deve a un cappuccino incontrato a Tagliacozzo, dove si recava in vacanza con la famiglia, l’incontro con la famiglia dei “frati con la barba” nati dalla riforma cinquecentesca che propugnava il ritorno al primitivo spirito francescano. Dopo la professione solenne dei voti religiosi nel 1991, gli studi teologici – ha conseguito la licenza in Patristica all’Augustinianum – e l’ordinazione presbiterale, padre Luca è stato, tra Roma, Viterbo, Cassino, Ronciglione, Orvieto, cappellano ospedaliero, vice parroco in diverse parrocchie, insegnante allo studentato teologico, fino a giungere nella Chiesa reatina che in questo momento lo vede al servizio di quel popolo cristiano che ha sempre sentitamente amato i frati cappuccini.

Quel che lo aspetta ora «è nelle mani di Dio e del vescovo, sempre a disposizione dell’evangelizzazione e della pastorale». Ad multos annos!

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