Formazione

Assegnate le borse di studio a tre studenti del Liceo Artistico

Ieri mercoledì 8 maggio presso il Liceo Artistico, tra tanti studenti e ospiti, sono state assegnate tre borse di studio da parte dell'Associazione Domenico Petrini

Il bilancio conclusivo degli eventi che hanno contrassegnato il Cinquantesimo della fondazione dell’Istituto “Calcagnadoro” ha avuto una cornice di prestigio: mercoledì 8 maggio presso il Liceo Artistico, tra tanti studenti e ospiti, sono state assegnate tre borse di studio da parte della Famiglia Angelucci con la collaborazione al progetto dell’Associazione  Domenico Petrini per premiare gli studenti che si sono distinti per il loro contributo meritevole, attivo e originale alla mostra, tutt’ora in corso, presso Palazzo Potenziani sul noto pittore reatino Arduino Angelucci.

Laila Martinelli e Federico Pedetti dell’indirizzo Arti Figurative si sono aggiudicati il premio nei diversi ambiti (schede di sala e pittura), mentre un gruppetto di studenti dei diversi indirizzi sono stati premiati per il loro impegno speso nelle visite guidate (progetto “apprendisti Ciceroni”). Tutti hanno portato a casa un diploma di merito e un libro d’arte da collezione, visibilmente soddisfatti. Commosse le sorelle Angelucci Alessandra e Zeffirina, figlie dell’artista, che hanno presieduto la giuria: si sono complimentate con la scuola e con i ragazzi per  quantità e qualità della produzione degli studenti che spaziava dalla divulgazione alla ricerca scientifica e alla creatività partendo dall’opera di un maestro delle arti figurative del Novecento, Arduino Angelucci.

Oltre agli eredi Angelucci, erano presenti alla manifestazione i nipoti di Antonino Calcagnadoro, maestro di Angelucci e a cui è intitolata la scuola. Mauro, Antonino, Elisabetta e Vincenzo Massari avevano donato anni fa all’istituto un busto in terracotta dipinta che ritraeva il pittore, databile intorno agli anni Venti. Mai si sarebbero immaginati che la scuola, grazie allo scultore e docente dell’Artistico Prof. Luigi Verzilli, avrebbe portato avanti la traduzione fedele in bronzo di quel ritratto così immediato e ben riuscito, forse eseguito da un allievo di Calcagnadoro.

Tra uno scroscio di applausi si è svelato il bellissimo busto in bronzo dorato con la spiegazione di tutte le fasi esecutive del calco, della fusione e infine della lucidatura realizzate dentro la scuola e presso una fonderia altamente specializzata. La particolarità di queste esperienze didattiche nasce dalla convinzione che bisogna dare ai giovani esempi positivi e occasioni pratiche di autentica formazione, affinché il loro apporto inserito nella didattica più viva incida nella realtà e nella città lasciando un segno nelle loro vite e nella comunità.

Senza il sostegno degli sponsor (Rotary Club Rieti, Lombardini e Kohler) non sarebbe potuto accadere tutto questo. La prestigiosa e ricca mostra su Arduino Angelucci che unisce così passato e presente  in uno sforzo di attualizzazione più fresca e partecipata della cultura artistica è stata prorogata per tutte queste ragioni grazie alla generosa volontà della Fondazione Varrone. Fino al 6 gennaio 2020 è visitabile a Palazzo Potenziani (ingresso libero) tutti i sabati e le domeniche dalle ore 16  alle 19 per consentire alla città di vivere e apprezzare la pittura di un maestro risorto attraverso gli occhi di studenti del XXI secolo. Occhi curiosi, cuori appassionati e mani piene di entusiasmo all’Artistico di Rieti.

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