Sagre

Torna il gusto degli stracci di Antrodoco

Gli stracci rappresentano il piatto tipico più noto e prelibato di Antrodoco, che affonda le sue radici in un passato lontano: torna il 3 e il 4 agosto l'occasione per degustarli con la sagra

Stracci oh, stracci ah, so davero ‘na bontà, stracci oh, stracci ah, te fau propiu reffiatà. È con questo slogan che Antrodoco, in provincia di Rieti, chiama a raccolta, sabato 3 e domenica 4 agosto, le buone forchette di tutto il Lazio e non solo. Nel grazioso borgo che sorge lungo il corso del fiume Velino, gli stracci rappresentano il piatto tipico più noto e prelibato, che affonda le sue radici in un passato lontano.

Si tratta di particolari crespelle arrotolate, cotte al forno e ripiene di sugo di carne, salsa di pomodoro e formaggi: guai, però, a confonderli con i cannelloni, che vengono preparati con un involucro di pasta sfoglia all’uovo. Chiamati “stracci” per la caratteristica forma dell’involucro – soffice proprio come uno straccetto – queste frittatine incorporano tutti i migliori ingredienti del territorio come le uova paesane, l’olio extravergine Sabina DOP e la carne locale. La ricetta è antichissima, tramandata di generazione in generazione sin dall’età medievale: la preparazione richiede una maestria che solo i cuochi antrodocani sanno eseguire nella corretta elasticità, avviando una sorta di “catena di montaggio” per assemblare il prodotto finito; il contenuto del ripieno con macinato di vitellone, mozzarella, burro, sugo di manzo e parmigiano grattugiato, ne esaltano il gusto, rendendo questo prelibato piatto davvero unico nel suo genere.

Degustazioni, spettacoli folcloristici, musica dal vivo, visite guidate ed escursioni sia a piedi che in mountain bike accoglieranno i visitatori nelle magiche atmosfere del paese che è considerato il “Centro d’Italia”, segnato da un piccolo obelisco sormontato da una sfera metallica collocato nei pressi della chiesa di Santa Maria Extra Moenia, che con il suo Battistero rappresenta il monumento più importante. Antrodoco, che già nel nome (“in mezzo ai monti”) evidenzia il tratto più caratteristico della sua collocazione geografica, sorge nel cuore di un territorio incontaminato, circondato da tre imponenti gruppi montuosi: il Monte Giano, il Monte Nuria e il Monte Terminillo.

Antrodoco accoglie tutti i visitatori nel suo splendore naturale e storico partendo proprio dalla cucina, ce n’è per tutti, sopratutto per chi stanco del caldo afoso della città vuole trovare refrigerio e tranquillità a pochi chilometri da Roma.

Rispondi