Youth Guarantee, una Garanzia Giovani che parla la lingua dell’Europa

Era la fase iniziale del governo Letta, quando è stata issata la bandiera della Youth Guarantee, un nuovo meccanismo contro la disoccupazione giovanile finanziato dalla U.E. per affrontare un dramma che tocca 5,7 milioni di giovani nel vecchio continente e che prevede l’ambizioso progetto di inviare un’offerta di lavoro a tutti i giovani europei sotto i 25 anni entro quattro mesi dalla fine degli studi o, se già lavoravano, dall’inizio del periodo di disoccupazione.

Finalmente il 1 maggio il progetto è stato avviato in tutta Europa ed in Italia sarà finanziato con 1,5 miliardi di euro, al cui concorso partecipano la Youth Employment Initiative, il Fondo Sociale Europeo e risorse nazionali.

La Youth Guarantee concorre al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, in particolare di garantire l’occupazione del 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni.
La Regione Lazio meritoriamente si è dotata dello strumento necessario per l’attuazione del programma europeo Garanzia Giovani fin dal 30 dicembre 2013 ed ha investito 137 milioni di euro per garantire ai giovani un percorso di formazione o di lavoro.

Nella prima settimana a livello regionale il programma ha già raggiunto mille adesioni ed a livello nazionale sono state circa trentamila; la maggior parte dei giovani coinvolti vive in Campania (6.656), seguono la Sicilia (4.981) e la Toscana (3.358); il 54% delle adesioni, pari 16.196 ha interessato uomini, mentre quelle che hanno riguardato le donne sono state 13.740, pari al 46%; questi i primi dati.

Il Piano attuativo italiano prevede che i giovani tra i 15 e i 29 anni, residenti in Italia – cittadini comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti – possano usufruire delle opportunità di orientamento, inserimento lavorativo, apprendistato, tirocinio, servizio civile, sostegno all’autoimprenditorialità, formazione mirata all’inserimento lavorativo e al reinserimento di giovani fuori dal sistema di istruzione e formazione, mobilità professionale in Italia o all’estero.

Il sistema funziona in “quattro mosse”: 1) iscrizione on-line compilando un form di adesione o sul sito regionale (www.regione.lazio.it/LazioLavoro) o sul sito nazionale (www.cliclavoro.gov.it) oppure presso un Centro per l’Impiego; 2) prima accoglienza presso un Centro per l’Impiego per ricevere le informazioni sul programma Garanzia Giovani e sui servizi disponibili nella Regione Lazio, nonché l’orientamento di primo livello; 3) dopo l’orientamento sottoscrizione di un “Patto di servizio” col Centro per l’Impiego; 4) dopo la firma del “Patto di servizio” il CPI indirizzerà verso le opportunità che la Regione Lazio ha previsto all’interno del programma Garanzia Giovani ed entro 4 mesi dalla firma del Patto di Servizio, la Regione Lazio metterà a disposizione una serie di servizi tra i quali Orientamento, Formazione e Inserimento al lavoro offerti da soggetti pubblici o privati accreditati, offrendo maggiori opportunità di lavoro, in cambio delle quali il giovane candidato dovrà impegnarsi a fruire di quei servizi e ad accettare offerte di lavoro adatte alle proprie capacità ed esigenze.

Si tratta di un programma nel quale i giovani sono gli attori principali; i centri per l’Impiego sono chiamati a prodursi in uno sforzo che si spera assistito da maggiori risorse ed organizzazione per essere veramente adeguato alla sfida e nel quale anche le aziende sono chiamate a contribuire a raggiungere gli obiettivi di Garanzia Giovani e incentivate all’inserimento lavorativo dei giovani attraverso l’erogazione di un bonus occupazionale.

È una opportunità da non sottovalutare e soprattutto, da non perdere.

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