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“I sentieri, le reti dei cammini: opportunità di sviluppo sostenibile”: a Farfa un convegno organizzato dal Cai Lazio

L’escursionismo che spopola in Nord Italia può essere un volano economico anche in Sabina. Un convegno e una carta dei sentieri per un nuovo modello di sviluppo legato ai trekking

“I sentieri, le reti dei cammini: opportunità di sviluppo sostenibile” è il titolo del convegno in programma il 21 aprile alle 17 presso l’Abbazia di Farfa, organizzato dal CAI Lazio in collaborazione con il Comune di Fara in Sabina, con il patrocinio della Regione Lazio e della Camera di Commercio di Rieti. La location prestigiosa e storica non è capitata a caso: nel Medioevo si camminava non solo perché si era creato un bianco mantello di luoghi di fede in Europa, ma perché gran parte della gente circolava sotto le spoglie di pellegrini, giocolieri, vagabondi e commercianti ambulanti. Sono questi nostri antenati che hanno forgiato l’immagine tipica del viaggiatore. Ora tornata di gran moda, non solo nella pubblicità.

Al convegno interverranno il Sindaco di Fara in Sabina Davide Basilicata, i conoscitori della cultura dei siti sabini Flaminia Santarelli e Tersilio Leggio, il Presidente del CAI Gruppo Regionale Lazio Fabio Desideri, l’imprenditore Stefano Fassone, il Consigliere Regionale Daniela Bianchi e il Vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, a cui saranno affidate le conclusioni.

Per Fabio Desideri “le reti sentieristiche sono un mezzo fondamentale per sviluppare un turismo ecosostenibile. Per discutere di questi temi l’abbazia benedettina di Farfa è quel “site specific” per la sua bellezza architettonica e artistica immersa nel fascino di una natura ancora incontaminata come quella della Sabina, meta molto ambita dal turismo del Nord Europa”. Mai come in questi anni si parla tanto del fascino dei borghi e la Sabina ne vanta alcuni davvero invidiabili, da mettere a sistema per una rete di sviluppo turistico nuovo.
Il trekking è un’attività di nicchia? Senza dubbio lo era 30 anni fa. Oggi molte valli sull’arco alpino si sono attrezzate da tempo investendo insieme ad altri soggetti locali e coinvolgendo agenzie turistiche (la Val Maira, presso Cuneo, è la punta di diamante di questo modello, isolata e senza grandi infrastrutture). Da dove si parte? Da una buona rete di sentieri possibilmente per tutti, di diversa difficoltà e lunghezza, pensati sulla base di punti d’appoggio, sulle bellezze naturalistiche e panoramiche, e su una intelligente pianificazione della promozione turistica che unisca tutti i portatori d’interesse.

Nel convegno di Farfa verrà presentata la nuova Carta dei Monti Sabini Settentrionali. Dalla Cascata delle Marmore all’Abbazia di Farfa, realizzata da Stefano Fassone, socio CAI e imprenditore da anni impegnato nel settore turistico. Continua Desideri: “la Carta era uno dei tasselli che mancava al turista per usufruire dei tantissimi sentieri in modo autonomo, Fassone ha inserito alcuni percorsi mediando tra lo standard CAI, percorribilità di medio chilometraggio, con tappe più lunghe, una modalità molto richiesta dai turisti nord europei citati prima”.

All’interno del convegno verrà inoltre presentata in anteprima dal Consigliere Regionale Daniela Bianchi, co-firmataria e proattivista per la cultura di un turismo sostenibile, la Legge Regionale 10 marzo 2017, n. 2: Disposizioni per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della rete dei cammini della Regione Lazio.

«Una legge con un indirizzo politico a sostegno dello sviluppo sostenibile, del pellegrinaggio, delle tradizioni locali, di un territorio vocato al turismo quale quello della Regione Lazio era un altro tassello mancante molto importante, oggi colmato», conclude il Presidente del CAI Lazio. «L’impegno del CAI nel campo della sentieristica, della segnaletica e l’esperienza riconosciuta a livello nazionale attraverso la legge 91/1963 e le successive leggi 776/1985 e 6/1989 hanno avuto come conseguenza quella di essere stati chiamati a diverse audizioni in fase di Proposta di Legge. Oggi il Gruppo regionale che presiedo è uno dei soggetti che compongono il coordinamento della Rete Cammini del Lazio e darà tutto il supporto necessario alla stesura dei diversi Regolamenti tecnici che seguiranno l’indirizzo politico della legge».

Il convegno è a ingresso libero.

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