Chiesa Locale, Montepiano reatino

Quattro parrocchie in pellegrinaggio alla scoperta del Divino Amore e di Santa Severa Martire

Un pellegrinaggio organizzato dalla Parrocchia dei SS. Angeli Custodi in Borgo San Pietro di Poggio Bustone, nella persona di don Pietro Janik, con l’aiuto dei catechisti del Centro Pastorale di Piedicolle. Un cammino alla scoperta di quell’ Amore di Dio che ha da sempre mosso il mondo, ma anche i cuori, come ha dimostrato il culto alla martire Severa, donna colta ed intelligente, che ha saputo lasciare un’impronta più che mirabile nell’allora Impero Romano. Quattro le parrocchie coinvolte in questo cammino: SS. Angeli Custodi in Borgo San Pietro di Poggio Bustone, San Michele Arcangelo in Apoleggia, San Michele Arcangelo in Rivodutri, San Giovanni Battista in Poggio Bustone.

La sveglia mattiniera ha dato subito la carica al folto gruppo di pellegrini, che, come prima cosa, non ha esitato ad affidarsi a Don Pietro per la preghiera di inizio pellegrinaggio.
Giunti al Santuario della Madonna del Divino Amore, dopo una sana colazione, le confessioni e, quindi, la Santa Messa, presieduta dallo stesso prelato, ed officiata nelle intenzioni dei presenti, animata dallo stesso gruppo di pellegrini, i quali, dopo qualche piccola spesa di souvenirs, non hanno mancato nel sostare in contemplazione della sacra icona.

Così Don Pietro si è espresso nella sua omelia, nella solennità di Cristo Re dell’Universo:

«Un Vangelo che spaventa: qui si vede come non tutti siano accolti nel Paradiso. Il tutto è legato alla propria vita: se essa sia stata o meno accorta alla vita evangelica. Sarà la Misericordia a giudicare le anime nella Parrusia. Dio non chiede il male, ma il bene seminato. Dio non vuole nemmeno vedere il male, perché opposto alla sua stessa natura. “Venite benedetti dal Padre mio”.
Questo è il giusto mezzo per accedere al Paradiso. Chi non è benedetto dal Padre, diventa sempre più scuro, più dannato. Spesso noi uomini non sappiamo cosa farci con i nostri mezzi. L’ignoranza nel non usare i mezzi, spesso, è dipesa da una mancata visione del Giusto. Non basta credersi credente. È necessario vivere il proprio credo. Ma l’uomo teme la verità: chi è credente, rispetta le regole. Chi è di Cristo, rispetta le regole di Cristo, e cioè rispetta l’altro. Papa Ratzinger ricorda che per ogni uomo che crede e anche per coloro che non credono spettano tre cose: la morte, il giudizio (alla conclusione della vita, di fronte a Dio, nel quale è l’uomo a giudicarsi guardando la propria vita), ed infine l’eternità con Dio o senza di Dio. Santa Faustina elogia il Purgatorio come fonte della più grande Misericordia di Dio. L’unico essere umano a ciò sottratto è la sola Vergine Maria, onorata di ogni onore, preservata da tutto il male. Qui riuniti, dinanzi a Lei, chiediamole di essere come lei, umili, poveri in spirito e benedetti dal Padre nostro. Perché non mi avete nutrito, dissetato e vestito? Perché si è egoisti. Santa Faustina ricorda che chi è stato benedetto dal Padre, sarà sempre soggetto della Misericordia di Dio».

Ripartiti alla volta del Castello di Santa Severa, il gruppo, scisso in due piccoli gruppi da 27 e 29 persone, ha ammirato le bellezze storiche, artistiche, archeologiche e culturali di tale complesso, in provincia di Santa Marinella (Santa Marina di Bitinia, martire, che, fintasi monaco, accusata di aver violentato una donna, ne crebbe il figlio, morendovi insieme di stenti, e vivendo, così, lo strazio del cuore).

Tra uno scavo di Pyrgi, un ritrovamento archeologico di Chiesa paleocristiana, un Battistero tardo – trecentesco, con affreschi ed ex voto di marinai, con una splendida visone della spiaggia nera ed il rumore del frangersi delle onde, il gruppo ha ammirato, rimanendo sconvolto, dalla storia, o meglio, dall’intreccio delle storie delle Vite dei Santi del territorio, che ha mirabilmente rivivificato la fede di tutti.

Dopo un ricchissimo pranzo in riva al mare, in uno chalet poco distante dal complesso di Santa Severa, benedetta la tavola ed intonati gli stornelli, il gruppo ha fatto visita al Museo multimediale “Welcome to Rome”, un progetto di Paco Lanciano ed Alberto Angela, che offre un validissimo percorso in 3D e 4D sulla nascita di Roma. Sito in Corso Vittorio Emanuele II, al centro di Roma, rappresenta un vero e proprio crocevia di storia e di arte.

Ripartiti verso casa, i pellegrini hanno meditato i misteri gloriosi del Santo Rosario, intonando canti mariani della tradizione popolare, e, ricevuta la benedizione del pellegrino, si sono riposati ammirando i colori dei fanali delle macchine, commentando le storie vissute.

Don Pietro, augurandosi di poter rivedere tale devozione, è già pronto con un altro pellegrinaggio, sempre alla scoperta della devozione mariana, questa volta in Svizzera.

Previous ArticleNext Article

Rispondi