Valle del Turano

Proseguono le iniziative per il trentennale della Riserva dei Monti Navegna e Cervia

La Riserva Naturale Regionale Monte Navegna e Monte Cervia lo scorso 17 febbraio ha presentato, in un incontro pubblico svoltosi a Paganico Sabino il programma delle iniziative previste per festeggiare il trentennale della sua istituzione.

Fra le tante attività, il prossimo 10 maggio sarà organizzato un Educational Tour: una giornata in cui “le porte” della Riserva saranno aperte a giornalisti e blogger. Un viaggio attraverso le bellezze naturali e paesaggistiche, dove il Direttore insieme ai Guardiaparco e i dipendenti della riserva, mostreranno come si svolgono le attività di lavoro e quali sono le progettualità messe in atto per la conservazione e lo sviluppo dell’area protetta.

Nel 1988 nasceva la Riserva Naturale Regionale Monte Navegna e Monte Cervia, in un momento storico importante per il nostro Paese in tema di ambiente e areee protette, culminato con l’emanazione della legge quadro nazionale sull’istituzione e la tutela dei Parchi. Un’area protetta che nasceva dunque in un periodo di forte sensibilità nazionale e internazionale sul tema della sostenibilità ambientale ma con la particolarità che la sua creazione fu fortemente voluta dagli amministratori che al tempo governano quei territori.

Nel corso dell’incontro pubblico tenutosi a Paganico Sabino lo scorso 17 febbraio, la Riserva Monti Navegna e Cervia, attraverso le parole del suo Direttore Luigi Russo, ha presentato le numerose attività che si susseguiranno nel corso del 2018, non solo per celebrare il trentesimo compleanno ma anche e soprattutto per rilanciare la funzione di promozione e valorizzazione del Territorio.

Un’operazione condivisa e concertata con i nove comuni che geograficamente la delimitano. La Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia, situata nella provincia di Rieti, si estende infatti per circa 3600 ettari all’interno dei bacini idrografici del fiume Salto e Turano, interessando il territorio di Ascrea, Castel di Tora, Collalto Sabino, Collegiove, Marcetelli, Nespolo; Paganico Sabino, Rocca Sinibalda e Varco Sabino.

Danilo D’Ignazi, Sindaco di Paganico Sabino e padrone di casa dell’iniziativa ha aperto il suo intervento proprio sottolinenando l’importanza della Riserva nell’ottica di un rilancio turistico ed economico. Della stessa idea Luigino Cavallari, Sindaco di Nespolo e Presidente della Comunità del Parco; i Comuni e le Comunità montane che insistono nell’Area Protetta non riescono, soprattutto in questo delicato periodo storico, a contrastare i processi di spopolamento e conseguente impoverimento che gravano su queste terre. La collaborazione progettuale con la Riserva è infatti l’unica reale possibilità di sviluppo e recupero di una Comunità in forte crisi.

Dalle numerose attività e iniziative che racconteranno la Riserva in questo periodo si potrà tracciare, il 9 settembre – data ufficiale dell’istituzione dell’Ente – un bilancio importante per programmare un nuovo periodo di concertazione con tutti gli attori che a vario titolo possano contribuire alla crescita sostenibile di una delle aree della Provincia di Rieti potenzialmente più attraenti dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e culturale.

L’obiettivo di fare rete ha portato alla volontà di coinvolgere tutti gli stakeholders che, a vario titolo, possano svolgere un ruolo determinante in questo processo di crescita. Non è dunque casuale la presenza di S.E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, che dal giorno del suo insediamento sia adopera assiduamente per valorizzare una provincia e dei territori inscindibilmente legati alla figura di San Francesco. In particolare la creazione della Comunità “Laudato Sii” porterà ragazze e ragazzi a vivere e conoscere le nostre terre, le tradizioni, i valori culturali e spirituali.

Quello che le aree interne stanno vivendo in termini di spopolamento e forte decrescita occupazionale risulta ben chiaro a Vincenzo Regnini, Presidente della Camera di Commercio di Rieti, che nel suo intervento a sottolineato come ogni processo di sviluppo nasce da una forte sinergia. Il ruolo della Riserva deve essere quello di collante fra le varie realtà istituzionali, la voce del territorio, delle necessità e delle progettualità da mettere in campo per un rilancio, oggi più che mai fondamentale. Un percorso che la Camera di Commercio intende sostenere per aiutare le realtà imprenditoriali del territorio a continuare ad investire e incentivarne di nuove ad intraprendere.

A sostenere le iniziative e le attività sarà ovviamente anche la Regione Lazio che attraverso le parole di Vito Consoli, Direttore Regionale Parchi e Aree Protette, ha rinnovato il suo impegno a fianco dell’Ente, per portare le istanze del territorio sui tavoli regionali e nazionali in un’opera di massima collaborazione e incentivazione. Una strada che saprà condurre verso traguardi importanti che saranno completamente raggiunti anche e sporattuttto se per primi i cittadini sapranno fare sistema intorno alla Riserva, riconoscendone un “ruolo guida” e una capacità di sostenibilità e innovazione oggi fondamentali per un reale processo di crescita sociale ed economica.

A concludere i lavori Mario Assennato, Presidente della Riserva Monti Navegna e Cervia che, dopo tre anni di commissariamento, è riuscito a riportare la gestione dell’Ente nei giusti canali di trasparenza amministrativa e gestione economica. Una fase necessaria e propedeutica al rilancio della Riserva che, in soli due anni, è riuscita a rivitalizzarsi e rivitalizzare un’area depressa ed in forte crisi di identità.

Oggi esistono le condizioni ottimali per ripartire e la grandissima presenza di pubblico lo dimostra. Comuni, Comunità Montane e cittadini sono oggi insieme per raccogliere una sfida fondamentale: consegnare a queste terre nuovi valori in chiave turistica e di sviluppo economico per non disperdere le tradizioni e la cultura di un popolo che rischia altrimenti di dover abbandonare le terre dei propri padri, di perdere quel legame fra uomo e territorio che invece deve saper essere il valore portante per ripartire e crescere.

Tradizione e innovazione, queste le parole chiave di un percorso lungo e difficile ma che già nell’elenco delle iniziative previste per il trentennale rivela con chiarezza le linee guida e la scommessa di rilancio.

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