In sala dal 30 marzo

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  • L’esplorazione del mondo degli adolescenti con “Slam, Classe Z” e “17 anni”. Non mancano poi le uscite per i più piccoli come “La tartaruga rossa” o i thriller per adulti. Le indicazioni della Commissione film Ceivvvv

    Il cinema italiano torna sui banchi di scuola, per indagare le vite degli adolescenti prossimi alla soglia della maggiore età, tra tempeste sentimentali e incertezze sul domani. Dal 30 marzo in sala “Classe Z” di Guido Chiesa, autore capace di passare agevolmente da film storico-religiosi come “Io sono con te” o di impegno civile come “Il partigiano Johnny” a opere più leggere come “Belli di papà”. “Classe Z” racconta le vicende di studenti di un liceo scientifico che vengono riuniti in una classe speciale, l’anticamera della bocciatura. Sarà l’incontro con un giovane professore di Lettere ad attivare un cambiamento con lo studio. Chiesa ironizza su alcuni topos cinematografici come “L’attimo fuggente” (1989), muovendosi però con una comicità che aderisce ai modelli socio-culturali della gioventù di oggi.
    Già in sala dal 23 marzo “Slam. Tutto per una ragazza” di Andrea Molaioli, che si muove sullo stesso tracciato, ovvero il racconto di giovani studenti con le prime sfide da adulti. Qui il tema centrale è la responsabilità dinanzi a una gravidanza inattesa (evidente il richiamo a “Piuma” di Roan Johnson).
    La vita dei giovani è raccontata anche da Hollywood con “17 anni (e come uscirne vivi)” (“The Edge of Seventeen”) dell’esordiente Kelly Fremon Craig con Hailee Steinfeld nel ruolo della protagonista. È la storia di Nadine studentessa che è nel pieno di una crisi esistenziale, tra dubbi sul futuro, amicizie incerte e amori non maturi. Una commedia intrisa di amarezza, con una protagonista Nadine che incede con difficoltà nel vivere, scivolando spesso in errori e smarrimenti. Il film però tiene aperta sempre la speranza di riscatto.
    Per le famiglie vale la pena ricordare l’uscita evento dal 27 marzo del cartoon “La tartaruga rossa” (“La tortue rouge”) di Michael Dudok de Wit, Premio speciale sezione “Un certain regard” al 69. Festival di Cannes. Una produzione franco-belga con lo Studio Ghibli, “La tartaruga rossa” è il racconto di un uomo che vive su un’isola deserta, il suo percorso di sopravvivenza, la possibilità di formare una famiglia e lo sguardo sul domani.
    Due commedie di taglio sociale: l’italiano “La verità, vi spiego, sull’amore” di Max Croci con Ambra Angiolini e il tedesco “The Most Beautiful Day. Il giorno più bello” (“Der geilste Tag”) di Florian David Fitz.
    Si cambia, poi, genere con “Il permesso. 48 ore fuori” di Claudio Amendola con Luca Argentero in un film dai toni cupi e desolati. Chiude questa carrellata il thriller spagnolo “La vendetta di un uomo tranquillo” (“Tarde para la ira”) di Raúl Arévalo, sezione Orizzonti a Venezia73.

    Massimo Giraldi, Sergio Perugini

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